lunedì, giugno 24, 2013

Lamentatio non excusat

Ragazzi, scusate il mio ritardo e le grosse crisi d'ansia che certo vi avrà procurato, ma, come dire, è un periodino pieno.
Per tentare di porre rimedio all'incipiente calvizie che lo strapparvi i capelli disperando la mia assenza vi ha senza dubbio causato, vi prometto una lunga serie di post riguardanti le avventure di questo mese.
Ma non adesso.
Adesso sono impegnata a lavarmi il capo con la cenere, visto che arrivo fresca fresca da fatti scottanti tipo:

-mi si è rovesciato il caffè sulla maglia pulita
-ho appena strombazzato su facebook e via sms a tutti i conoscenti la mia presenza alla trasmissione "Ti racconto un libro" sbagliando in pieno l'orario e costringendo tutti a sorbirsi un'inutile mezz'ora di Tatti Sanguineti che parlava di Totò
-ho realizzato un'ora fa che domani devo partire per Salerno, e tra due settimane per la Grecia, e l'unica maglia pulita che mi è rimasta ha una macchia di caffè grossa come la Bolivia

Insomma, sono un po' depressa.
Questo vi dà l'idea di come si sia suscettibili alle cose della vita, soprattutto le più futili, visto che in realtà dovrei essere felicissima:
a Salerno ci vado non per seppellire un amico, ma per partecipare al Festival della Letteratura (con le maiuscole!) insieme ad autorevoli autori tipo Valeria Parrella e Diego De Silva. Cioè, non proprio insieme. Siamo nello stesso cartellone, ecco.
In Grecia ci andrò non da esiliata politica, ma in vacanza, a trovare gli amici Dimitris e Chryssa, che   scarrozzeranno me e Marco attraverso le bellezze del loro Peloponneso.
(En passant, eccovi il Grande Rimedio Per Vacanze Contro La Crisi: fatevi degli amici! Ed ecco la Grande Rivincita Sui Razzisti: non viaggeranno mai per il mondo se non chiusi in torpedoni pieni di pentole e film con Jerry Calà!)

La settimana che mi aspetta è un po' pesante non perché debba svegliarmi tutte le mattine alle sei per spalare scorie radioattive, ma perché devo finire il nuovo libro e sostenere il saggio di canto!
Uno spettacolo di tre ore che corona un anno di studio decisivo sotto molti aspetti.
Insomma non ho scuse, devo piantarla di angosciarmi.
E scrivervi presto un post sulle cose mirabolanti che mi sono successe questo mese.
Ve le anticipo?
Il mio libro è diventato uno spettacolo teatrale! E' venuta a cena da me la mia amica chef Aurora Mazzucchelli e io le ho cucinato delle solette di petto di pollo!
Ho ideato, scritto, portato in scena e interpretato una vera performance in stile Marina Abramovic!
Ho mangiato un casino di verdure!
Sono diventata un toro a Monghidoro!
Tutto questo molto presto qui sul blog.
Quando, esattamente, non so. Non mi sbilancio, così non rischio di sbagliare orario un'altra volta.




2 commenti:

§©@Ʀ@ƁƠƆȻҥɪʘ ha detto...

Non vedo l'ora di leggere le tue ultime avventure, in particolare quella della soletta di pollo cucinata all'amica chef. :)
Nell'inesistenza di un vero e proprio appuntamento passerò non proprio casualmente di qui almeno una volta al giorno! ^^

Debora ha detto...

Forza Marta!! Ti aspettiamo con grande gioia!!!