martedì, gennaio 25, 2011

Alè

E il cambiamento, alla fine, è arrivato.
Insieme al mal di schiena.
Ho 25 kg e un organo fortunatamente non vitale in meno, parecchi ricordi in più, un bagaglio d'esperienza che non passa alla dogana (nonché una ferita orrenda che va dal pube a sopra l'ombelico, definita dall'allegro chirurgo "La curva di San Luca" e che conoscendomi monopolizzerà i prossimi 75 post, più o meno).
Comunque non preoccupatevi, ne scrivo.
Intanto vorrei cospargermi il capo di shampoo secco e osservare un minuto di silenzio per la mia ovaia sinistra, dipartita assieme a un cistoma delle dimensioni di una scarpiera il giorno martedì 18 dicembre all'Ospedale Maggiore di Bologna, sala operatoria di ginecologia, ore 9.



Amen.







6 commenti:

Scarabocchio ha detto...

Ahhhhhh finalmente!
Non sapevo se potevo scriverti, nè mi andava di importunare la tua amica, ma speravo di ricevere almeno un segno di vita!
Bene, il segno di vita è arrivato e per adesso me lo faccio bastare ma... prossima volta cerca di essere meno sibillina eh! che io per certe cose arrivo sempre per ultima! ^^

BENTORNATA!

Mercoledì ha detto...

Grande ritorno ohhhh yeah! ;)

daniela ha detto...

Per fortuna esiste il laser no? Quindi se poi la cicatrice sarà davvero così difficile da metabolizzare basterà fare come quelli che si tatuano pure il fondoschiena e poi si pentono l'anima loro. No? ;-)))

Dai che vita nuova, corpo nuovo!!! ;-)

Anonimo ha detto...

Ehi, non era gennaio?

Choppa ha detto...

sì, era gennaio

Nervo ha detto...

Azz, ti abbraccio amica mia! :*