mercoledì, maggio 05, 2010

Misti sessanta gradi

aiuto aiuto aiuto aiuto ok io parto per il nuovo viaggio, non so quando, se e come ci rivedremo, non so se avrà una fine ma certamente un inizio sì, ce l'ha, eccolo lì proprio sul fondo bianco di Word con quella dannata graffetta che batte la codina sullo schermo e rompe i coglioni ogni due minuti per dirmi che su va l'accento non va, eccolo lì che mi saluta e promette e chissà se manterrà.
I dubbi cerco di metterli a tacere con l'ausilio di abbondante scotch da pacchi, il tempo di fermarlo in qualche modo (caffè di notte, annullamento degli impegni di giorno), mi sa che sarò al verde per un po', mi sa che magari tutto andrà sprecato, come al solito ho la sensazione di essere in bilico su un oblò da lavatrice: sotto di me tutto quanto che si agita in una centrifuga senza fine, se ci casco dentro rischio di affogare, oppure di lavarmi, purificarmi finché non si fermerà tutto e sarò o morta o nuova e felice. Se sopravvivo, sarò stropicciata e malmessa finché qualcuno non mi stirerà, se muoio almeno ci avrò provato. Il problema è che in ogni caso devo buttarmi nella mischia.
Io parto, amici, e come andrà lo sapremo solo alla fine. Se ci sarà.
Sicuramente c'è un inizio, un inizio c'è, e fa più o meno così:



2 commenti:

Scarabocchio ha detto...

Miiiiiiii che ansiaaaaaaaaaa!!!!
(0.0)

Choppa ha detto...

eeh non dirlo a me!