martedì, dicembre 15, 2009

Eugenides wannabe

Sto leggendo "Middlesex" di Jeffrey Eugenides.
Di suo avevo già letto "Le vergini suicide" e l'avevo trovato splendido, vivo, finalmente un libro definibile banalmente "bello", perché spendere altre parole vorrebbe dire sminuirlo.
Se ci pensate, non ci sono tante cose per le quali vale la pena spendere poche parole, opere degne di non essere commentate perché già compiute di per sé.
E per fortuna. Se così non fosse, metà dei critici e dei miei professori sarebbe disoccupata.
Il mio corso di laurea in critica della letteratura non esisterebbe. Cavolo, a pensarci bene non sarebbe una tragedia così immensa...e allora forza, scrittori affermati e aspiranti tali, prendete tutti a scrivere come Eugenides, così non ci sarà bisogno di commentare proprio un bel niente e io non dovrò laurearmi! ...ok, ci ho provato.
Comunque, "Middlesex" avevo provato a iniziarlo due o tre volte in passato, senza mai riuscire ad andare oltre al terzo capitolo. Ci sono libri che, semplicemente, devono ristagnare un po' nella libreria prima di essere letti. Devono accucciarsi, fare il nido, tenersi stretti assieme ai loro vicini di scaffale e poi, quando sono pronti, uscire, pronti per essere amati o detestati.
Posso solo dire di essere felice che "Middlesex" sia ben bene maturato nella mia BILLY di legno chiaro, così che ora me lo possa ingurgitare a perdifiato e amarlo da morire.
Io non riuscirò mai a scrivere così, però, nel frattempo, ho prodotto un raccontino per la biblioteca Sala Borsa di Bologna, che mi ha pomposamente inserita nel database di Scrittori e Poeti Contemporanei di Bologna, con tanto di scheda auto-celebrativa.
Volete vedere la scheda? Eccola qui.
Volete leggere il raccontino? E' qui!

Volete leggere "Middlesex"? Prima lo consumo e poi ve lo presto.


4 commenti:

Max P. ha detto...

Ho appena letto il tuo racconto. Lo definirei... splendido! Brava, Choppa, continua così e farai arrossire tutti quanti!

Sally Cinnamon ha detto...

sono mesi, no forse anni, che voglio leggere questo libro, dopo aver apprezzato tantissimo "Le vergini suicide" (e la sua stupenda, onirica rappresentazione cinematografica anche se molto, forse troppo, diversa dal libro...). Arriva Natale, magari è il momento giusto :D

Choppa ha detto...

@max: beh, a quanto pare sei tu il campione di arrossimenti... grazie :*

@sally: leggilo leggilo! E' proprio stupendo, più vado avanti e più lo penso. Il film delle vergini suicide mi piacque molto, da lì decisi di leggere il libro, e non c'è proprio confronto!

ps: il signore che ha commentato lì sopra, Max, ha scritto l'altro libro che sto leggendo: "La luce blu delle margherite", edito da Fernandel, e non so con quale, tra il suo e Middlesex, trastullarmi di più...

Calzino genuino ha detto...

Finito di leggere 20 giorni fa. Ni. Però si, bella scrittura, non c'è che dire.

E ora volo dal tuo raccontino.