sabato, ottobre 31, 2009

These Boots are made for Walking...

E venne il giorno.
Oggi pomeriggio ho una presentazione del libro in quel di Argenta (FE).
Dovrei divertirmi, mi dico, è nell'ambito di una fiera dell'editoria indipendente.
Figo...stempererò l'ansia da presentazione girellando per bancarelle, sfogliando romanzi di autori giovani senza rischiare lo shock culturale di trovarmi i versi di Wislawa Szymborska a stretto contatto con le ponderose opere di Federico Moccia.
L'unico problema, come dicevo nel post precedente, è il vestito, come sempre. 
Ma anche questo annoso dilemma sembrava essere accantonato. Sembrava. Appunto. E' un caso che 'sto tempo di merda si chiami "imperfetto"? Noi di Voyager pensiamo di no.
Da quando mi sono felicemente rifidanzata ho ritrovato l'allegria, la voglia di cucinare e i sette chili persi l'anno scorso, quindi i pantaloni sono da escludere. O non mi si chiudono proprio, e in quel caso vengono accuratamente piegati e riposti nella scansia "Better times" in attesa di tempi più snelli, oppure, dopo una sinfonia di ansimi e gemiti, asola e bottone riescono a congiungersi nello sforzo supremo e ad avvertire con voce strozzata la cerniera: "guarda che se non vieni su ti strappiamo tutti i denti".
In questo caso, anche se la cerniera dovesse farcela a raggiungere gli strenui compagni di sventura, riuscirebbe a stento a contenere il mio panzone, e produrrebbe una specie di doppio cavallo convesso che parte due centimetri sopra l'ombelico e finisce a filo di figa, creando un effetto alla Pavarotti infoiato che, per quanto interessante da un punto di vista antropologico, non è proprio indicato al palesamento. 
Ci sarebbero i pantaloni cagaroni...ma, incredibile, ingrassano di tre taglie persino me.
La soluzione? I benedetti fuseaux. Neri, asciutti, elastico in vita, perfetti sotto all'abitino nero che ho intenzione d'indossare, e soprattutto, perfetti da mettere dentro agli stivaloni scamosciati stile Ugg's.
Una bella giacchetta di velluto nero (o forse, per spezzare, sarebbe meglio quella verdolina?), trucco, ed è fatta, dovrei essere pronta.
Benedetti fuseaux, lo ripeto. Benedetti stivali scamosciati stile Ugg's, che anche se c'hai due pandori Bauli al posto dei piedi come me, ci entri e ci sguazzi anche, e sembri pure alla moda.
Perfetto.
Sì.
Come no.


L'altro giorno vado a trovare la W. 
Come al solito, ci spariamo una megamerenda (lei) e un pranzo (io) a base di merendine e similNesquik (lei) e panino e caffè (io).
Il panino lo faccio con quello che mi offre lei, a volte arrosto di tacchino, salame, una roba un po' viscida che si chiama Tenerone, altre volte una fetta di pecorino o emmenthal svizzero, e tra un bicchier di coca ed un caffè tiriamo fuori i nostri perché e proponiamo i miei però.
L'altro giorno, no. Niente salame, niente Tenerone, niente però.
Tonno e pomodorini secchi sott'olio. 
"Che buono W., grazie!"
"Prego" chomp chomp.
Finito di ungermi il grugno con il sandwich capolavoro, mi accingo a giocare con la W. a una partita a minigolf sulla Play.
Mi siedo. 
Alzo i piedini miei delicati sul poggiapiedi della poltrona Poang. 
E lì, amici...il DISASTRO.
Una gocciolona malefica pregna d'olio di strutto sudato dai pomodorini è colata sullo stivale scamosciato sinisitro in stile Ugg's.
Così, PAH, lacrimona indelebile dell'Uomo Pizza.
E giù di talco, di strofinate con lo straccio, di sacramenti e giaculatorie, e la macchiona è ancora lì.
Ora.
Senza gli stivali in stile Ugg's, tutta l'idea dei fuseaux + vestitino crolla.
Devo mettermi le perfide ballerine segapiedi, che mi fanno due inguardabili caviglie da Miss Piggy, e perdipiù sono ormai fruste e rifruste, con la gommina del tacco che se ne sta andando per sempre, salutandomi con uno strascico di bavetta appiccicosa.
E' un dramma.
La mutter dice che dovrei comprare della TRIELINA al lavasecco e cercare di strofinarla sull'orrida macchiona, e se il piano dovesse fallire, allora almeno lucidare le ballerine fruste.
Ok che tanto tutta la gente sarà ipnotizzata dal mio inquietante doppio mento, ma mi preoccupo lo stesso. Forse perché è Halloween: almeno il giorno della mia festa voglio essere carina...





2 commenti:

Max P. ha detto...

Tu e Samantha siete state fantastiche, spigliate e preparate come sempre! I vostri libri uno spettacolo, e la gente se ne sta accorgendo...

Choppa ha detto...

Sono molto contenta: questo libro mi sta già dando delle belle soddisfazioni...soprattutto, mi ha fatto e continua a far conoscere persone meravigliose come te.
(No, come te davvero poche).