domenica, novembre 30, 2008

Veritas

L'alcool è come
l'amore: il primo bacio è
magico, il secondo è intimo,
il terzo è routine. Dopo, la
spogli e basta. (R.Chandler)


Dunque, le cose stanno così:
entro stasera devo terminare la traduzione di una prefazione scritta in una prosa agile e sciolta come la corsa di un tetraplegico colpito da emorroidi,
i pannelli informativi che ho tradotto per la mostra di Roma sono stati un vero successo.
Di critiche.
Diciamo che il curatore, un ragazzo alto bello e scanzonato di nome Michele, appartenente a quella schiera d'iperattivi in grado di sposarsi felicemente a 22 anni, fare mille lavori tutti diversi e stimolanti, laurearsi in corso, viaggiare mezz'America zaino in spalla e auto a nolo e non prendere su nemmeno un etto dopo le abbuffate natalizie, mi ha chiamata per dirmi:
"Choppa! Dopo tanti complimenti, arrivano le prime lamentele..."
e io, con già il groppo amaro della premonizione in gola:
"Ah, sì?"
E lui:
"Sì, una professoressa d'inglese di Roma 3 ha notato che un passaggio è fraintendente".
"Ah. Cristo. Mi dispiace un sacco. E qual è?"
"Uh non chiederlo a me, io d'inglese non ne so mezza".
"..."
"Comunque non ti preoccupare, i rompicoglioni si fan sempre vivi. Vieni alla serata di chiusura?"
"Beh...se trovo una mise adatta all'occasione...voglio dire, se riesco a trovare un tailleur fatto di plexiglass, in modo che mi scivolino via le manciate di merda...allora sì"
"Ma dai piantala, la gente è fatta apposta per criticare. Te sei stata brava a far tutto da sola in poco tempo e gratis".
"...certo che se avessi fatto tutto da sola, in poco tempo, BENE e gratis sarebbe stato meglio".
"ahahahah che tajo che sei".
"mh. Ci vediamo il 14 allora".
"alla grande! Ti saluto che vado a cucinare gli spaghetti alle vongole con la mia mogliettina, che stasera arrivano degli amici e non ho ancora messo in ghiaccio il Moet per brindare alla nostra relazione perfetta e alla vita in generale, che è tanto bella. Ciao Choppa, in gamba eh".
"sì."
Fatemi aprire un'altra Guinness, per favore.
Le bottiglie le metto in fila sul davanzale, così al mattino il sole gioca con il loro profilo, girando caleidoscopi celtici sul muro giallo della mia stanza, rendendomi felice.
Alcuni lo chiamerebbero "principio d'alcolismo".
Altri, "un modo liquido di dimenticare le pene della vita".
Il direttore di Studio Aperto lo definirebbe "la piaga dilagante della gioventù bruciata e ingrata che cerca euforia passeggera ai free drink, non accontentandosi come dovrebbe dei semplici piaceri della vita, quali il calcio e il culo nudo della Canalis elargiti a piene mani dal nostro telegiornale ONLUS di pubblica utilità".
Io invece la vedo così: la vita adesso è un tantinello complicata, priva com'è di certezze granitiche, e quindi almeno nel weekend le mie quattro birrette (più pessimo cocktail "Basilito" trincato ieri alla Locanda,ma è stato un errore), lasciatemele allineare sul terrazzo.
Che poi, faran così male?
Faran peggio di un matrimonio felice a 22 anni e delle granitche certezze a 50?
Questa è TUTTA da dimostrare, accidenti.
Mentre ci rimuginate su, vado a sfamare il fantasma di Edgar Allan Poe, che aleggiando dietro la mia spalla destra ammicca compiacente al mio futuro di etilista.

7 commenti:

di palo in frasca ha detto...

chapeau, per l'ennesima volta!!!

Passero ha detto...

Alcolismo è quando al mattino non guardi le lattine vuote, ma stappi quelle piene.

Anonimo ha detto...

Quand'è che esce il tuo libro?!
Qui c'è gente che sta aspettando..
un bacione
Giuggi

Giacomo ha detto...

Tutto questo mi ha fatto tornare alla mente quel mio amico che "ai tempi del liceo" si ingollava un pallister di Guinness nei 5 minuti che precedevano l'ingresso alle sue ripetizioni di analisi; anche lui eccelle nell'invenzione di paragoni stravaganti e riuscitissimi, ama Studioaperto e frequenta Poe, tra gli altri.
Curiose affinità :)

Choppa ha detto...

ehiehiehiehi.
UN MOMENTO.
Io NON AMO studioaperto.

Giacomo ha detto...

...:) era ironia, in senso stretto! Avevo messo le virgolette, ma poi le ho tolte.

Ah, anche la descrizione del portafoglio gli si addice perfettamente! :)

Choppa ha detto...

...l'ironia in me è una lenta risacca.
Uh stai cercando di vendermi a qualcuno? E' pelato, per caso?