mercoledì, novembre 26, 2008

Non giustifico i Mezzi


***Vermanno, un tipo simpatico sul quale non si può mai contare, non è venuto in foto. In compenso potete qui godere della vista dell'amicomarco chino sulla tazza mentre cerca di rimuovere con grazia da geisha il corpicino mollo del nostro verme da putrefazione.***



Tra un'ora devo prendere l'autobus e io ODIO prendere l'autobus.
Passo tutto il tempo a preoccuparmi di avere i capelli a posto, che la matita nera non coli (perchè, cristodiddio, dovrebbe colare? Non è che ci sia un caldo sahariano, mi pare, nè hai più l'età per metterti a piangere in pubblico) o si coaguli in spaventosi grumi neri nell'interno occhio, e appena cerco di rilassarmi un po' accendendo l'mp3 cinese arriva la mia fermata e mi tocca scendere.
Non riesco nemmeno a concentrarmi sulle persone che ho attorno, a meno che qualcuno non si metta a cantare o a parlare ad alta voce da solo; in tal caso, sorrido e mi domando se non sia il caso di fare lo stesso.
Anni fa c'era una pubblicità in cui un pelatone nero saliva su un tram con una bibita in mano, prendeva posto nell'ultima fila e cominciava a cantare con una voce morbida e deliziosa come crema della nonna, facendo l'occhiolino a una ragazza che si girava ad ammirarlo estasiata.
Lì tutto finiva in sorrisi, sorsate e always Coca Cola.
Sul 93 credo che la faccenda si risolverebbe con qualche commento razzista delle zdàure di turno, qualcosa sulla falsariga di un "eh bàn bàn 'sti'xtracomunitèèèr cusèla c'ha c'han ad' cantèèèr ", numerosi sguardi di sbieco, minacce dell'autista di far scendere chi fa casino, soprattutto se armato di bottiglietta di vetro che "in mano a certa gente, fa presto a diventare un'arma contr'undente", minacce di denuncia per molestie, e anche una breve ma efficace considerazione su Obama presidente.
Una volta una senegalese ha appoggiato i piedi nudi su un sedile, una tizia l'ha apostrofata con epiteti alla Borghezio, la mutter ("pur essendo una cosa francamente maleducata, eh, però io i commenti razzisti non li posso proprio sentire") ha cazziato la saccentina e per poco non esplodeva la rissa.
Un'altra volta una vecchietta è rimasta incastrata con un braccio nella porta, l'autista non se n'è accorto e la poveretta ha corso per trenta metri insieme alla corriera, mentre tutti i passeggeri urlavano in perfetto silenzio "chissenefotte".
A volte, se mi siedo nel posto sbagliato, rischio un brasato di polpacci, perchè tengono il riscaldamento sempre al massimo anche in aprile.
Quando invece fa un caldo da disintegrar le rocce, non posso aprire i finestrini "perchè se no fan corènte".
Una volta uno si è seduto vicino a me e si è mastubato sul mio cappotto.
Io l'autobus lo odio.

5 commenti:

Passero ha detto...

L'autobus, sono anni che non lo prendo, o macchina, o piedi o bicicletta.

Choppa ha detto...

o metro! ;)

Penny Lane ha detto...

Sui mezzi mi è capitato di tutto: mano-mortisti o inguino-mortisti (a Roma come a Catania), un ubriaco che ha vomitato l'inverosimile mentre viaggiavo poco prima della mezzanotte sul 93 (dev'esserci qualcosa che non va con questo numero, mi sa...), ascelle fetide deliberatamente tenute a 2 cm dal naso, col braccio appoggiato sul finestrino, ragazze che si mettevano lo smalto giallo (stendendolo perfettamente in sincronia con le fermate del bus, senza sbagliare una pennellata), signore che mi prendevano in simpatia e mi predicevano un futuro roseo...Una bolgia dantesca, gli autobus. Nel bene e soprattutto nel male, Chopparè. :)

Choppa ha detto...

nooo il vomito nooo.

Penny Lane ha detto...

Il rigurgito sì sì, invece! Il prode autore del gesto è sceso alla prima fermata utile e l'autista (che ovviamente non si era accorto di nulla), una volta avvertito, voleva farci scendere dal mezzo, perché sarebbe quello che gli impone il regolamento (momento rieduchescional). L'abbiamo pregato tutti in coro di farci restare a bordo, perchè era l'ultima o penultima corsa, e ci ha accontentati. Ed ogni volta che salivano nuovi passeggeri, li avvertivamo a turno di restare nella parte anteriore del bus.

Quello che si dice una serata indimenticabile. ;)