martedì, settembre 06, 2011

ViviVerde (non Grasso)


Sulle confezioni del succo di frutta Vivi Verde della Coop c'è il pittogramma più indisponente che abbia mai visto, che ancora una volta mi fa pensare che il razzismo verso gli obesi sia uno dei più diffusi, universalmente accettati e perniciosi, tra i tanti e vari e orribili che esistono.
Il disegnino in questione - un bambino obeso che gioca in altalena sparando in aria due bambini magri- illustra la frase "non esagerate con le porzioni".
Perché se no il tuo bambino diventa grasso.
Quindi non potrà più giocare come si deve.
Quindi non sarà accettato dagli altri bambini, in quanto inabile a un corretto e moderato divertimento.
Ergo verrà deriso, isolato, precluso da una vita sociale accettabile e soddisfacente.
E tutto questo a causa di due o tre confezioni di succo di pera bio Vivi Verde di troppo.
Ora.
Il messaggio che il geniale e sicuramente atletico e asciutto direttore marketing del marchio Vivi Verde Coop vuole far passare con questo pittogramma non è quello di un rischio di discriminazione dovuto al peso, bensì delle pericolose conseguenze che dal sovrappeso derivano, ovvero:
infarto ictus ipercolesterolemia iperglicemia ipertensione tumori cellulite e altri vari orribili castighi divini.
E allora, però, perché non mettere lo stesso simbolino sulla Nutella o sulle patatine, prodotti ben più pericolosi di un tetrapak da 33 cl di succo di frutta?
Semplice: perché né la Nutella né le patatine rientrano nella linea Vivi Verde Coop, né tantomeno nei parametri dell'acquirente medio di tale linea, ma in quelli degli emarginati ciccioni golosi pigroni che passano le giornate infossati sul divano a sbrodolarsi di strutto mentre la loro pingue prole fa volare i figli dei magri acquirenti Vivi Verde Coop dalle altalene, procurandogli lesioni curabili solo con i prodotti omeopatici Vivi Verde Coop con Unguento di Canapa ed Estratto di figlio Ciccione Morto (causa del decesso 100% naturale).
L'acquirente medio Vivi Verde Coop mai si sognerebbe di contaminare il proprio carrello di plastica biodegradabile con prodotti che non siano certificati biologici, dunque con un prezzo maggiorato almeno del 15% rispetto ai prodotti normali.
Perché l'acquirente medio Vivi Verde Coop ha un buon lavoro, e può permettersi di spendere di più, ed ha un grado di istruzione medio alto, per cui riesce a calcolare facilmente il rapporto
euro/fibra per prodotto, il che lo porta inevitabilmente a scegliere la linea Vivi Verde Coop.
Inoltre, ha una macchina ibrida di ultima generazione, le gambe abbronzate da lunghi weekend nella villetta al mare in località discretamente trendy ma lontana dalle folle di buzzurri alimentati a Striscia la notizia e pasti al microonde, la libreria piena di Mazzantini, i vestiti di puro lino, le federe Maisons du monde e l'abbonamento alla Repubblica.
Una laurea.
Una donna delle pulizie.
Alcune foto in bianco e nero di amici che se ne sono andati a vivere in montagna negli anni settanta in una comune senza frigo dove nessuno puliva mai il cesso, dove un aprile di occupazione si è trasferito, l'acquirente medio Vivi Verde Coop, pensando magari di restare là per sempre per cambiare il mondo, e invece alla fine di agosto è scappato perché gli veniva la nausea a mungere le capre alle sei del mattino e i calli sulle dita a zappare l'orto per le barbabietole, che tra l'altro gli fanno pure schifo.
Barbabietole, nella linea Vivi Verde Coop, non ce n'è.
Molto meglio lavorare nello studio dello zio, allora.
Molto meglio avere la Coop vicina sotto casa per comprare i prodotti della linea Vivi Verde Coop tra cui la ricotta di capra già bella chiusa sterilizzata nel suo bel contenitore di cartone plastificato da buttare nell'apposito contenitore differenziato, senza che mangiarla implichi per forza mammelle incrostate di sterco e melma cagliata.
E la notte, dopo due o tre pagine della solitudine dei numeri primi, spegnere la luce e non riuscire a dormire, gli occhi sbarrati dagli interrogativi e dalle troppe pillole di guaranà.
Gente così non ha figli grassi.
Gente così sa che cosa fa bene e cosa no, che mangiare troppo fa male, che mangiare troppi zuccheri fa ingrassare, e santodio, che persino la frutta in realtà sono zuccheri mascherati da cibo sano, e perciò è bene moderarla se non si vuole poi che i figli diventino obesi.
Gli obesi sono ignoranti, invece.
Non comprano succhi alla pera Vivi Verde Coop, comprano le patatine.
Non stanno bene perché mangiano male, si fanno abbindolare dalle confezioni luccicanti, dalle pubblicità.
Il consumismo uccide, pensa l'acquirente medio della linea Vivi Verde Coop, e io ne sono fuori, perché sono consapevole delle mie scelte, padrone della mia vita, con un figlio snello e sano che vince tutte le gare di atletica delle medie e finisce tutta la verdura nel piatto e da grande prenderà una laurea, il lavoro nello studio dello zio, la donna delle pulizie e tanti bei succhi di frutta alla pera Vivi Verde Coop senza esagerare, perché se no si ingrassa, e poi avrà dei figli e che anche loro avranno dei figli tutti tirati su a bastoncini di crusca e poca frutta che fa male se no si ingrassa e avranno anche loro una laurea una casa al mare defilata pulita dalla donna delle pulizie che c'ha il figlio obeso e il lavoro dallo zio e dei figli magri con poco succo di frutta e........


ad libitum.


Anch'io compro i prodotti Vivi Verde Coop, mi piacciono specialmente i tovagliolini di carta riciclata, le marmellate e -buon dio- i succhi di frutta, che son ricchi di polpa e freschi e proprio per niente male.
Eppure quel simbolino col bimbo grasso deriso, ecco, quello lì è sufficiente per non farmeli comprare più, sti cazzo di succhini biologici.
Il mio euro e mezzo non lo avrete mai, brutti razzisti.
Vi preferisco la Fanta.
Che quantomeno non mi prende per il culo.

8 commenti:

Mercoledì ha detto...

M-E-R-A-V-I-G-L-I-O-S-O!
Mi stra piace quello che scrivi quando sei incazzosa!
...libreria piena di Mazzantini, insopportabile tanto quanto il film "L'ora di religione" con suo marito, obviously!

LA descrizione dei tipi fIurbi e snelli che comprano roba bio, ehm, mi si proponevano certe facce da culo che stanno a Mongarda e dintorni.

..te ne presento qualcuno! ;)

Gocce D'Aurora ha detto...

Evvai, lady Choppa incazzosa dichiara guerra ai "prodottini verdi pernulla geneticamente modificati" della Coop.
E pensiamo a tutti quei deficiiiieeenti che acquistano frutta Bio alla Coop forse ignorando che la maggior parte di suddetta frutta altro non è che la medesima frutta che mangiamo noi "ciccioni" solamente bruttarella e ammaccata... truccata da SuperBio insomma... uèèèèèèèèèèèèèèèèèèè abbasso la discriminazione sessista anticiccioni

Choppa ha detto...

Grazie, il problema è che non posso vivere perennemente incazzata. La mia scrittura ne guadagnerebbe ma il fegato no! Comunque da brava rompicoglioni ho anche scritto una lettera di reclamo al giornalino Consumatori. Senza risultato, ovviamente...

Isabel ha detto...

Io sono sempre più convinta che sono nata nell'epoca sbagliata... il Botticelli mi avrebbe considerato una gran figa! E invece in questo guazzabuglio moderno sono sovrappeso o con le coscie grosse...sgrunt!

biribolina ha detto...

Hai ragione da vendere!
biribolina

Choppa ha detto...

Biribolina, mi sa che se la vendo ci stampo sopra un disegnino MOLTO offensivo! :)

Anonimo ha detto...

Non credo che sia cosi sbagliato demonizzare il sovrappeso e ancora di più l'obesità sopratutto nei bambini. Le patologie legate alla sovralimentazione nel mondo uccidono più delle guerre. Si va dalla patologie cardiovascolari (prima causa di morte nel mondo occidentale) al cancro (seconda o terza, non ricordo) a varie patologie metaboliche (diabete in primis) fino a steatosi epatiche ed epatiti non alcoliche.... e penso basti citare queste 4 per rendere conto della mole del problema. Inoltre essere sovrappeso/obesi in età pediatrica predispone ad esserlo anche in età adulta rendendo l'organismo più propenso ad accumulare lipidi e meno a "smaltirli". E tutto ciò mon lo dico ci sono tonnellate di studi in merito.
Quindi, se posso dire la mia, non entrando nel merito del problema sociale e dei canoni di bellezza moderni, la sovralimentazione è uno dei metodi migliori per farsi del male insieme al fumo (parlo da fumatore). Pertanto come nei pacchetti di sigarette c'è scritto "il fumo uccide" ed è universalmente accettato il fatto che fumare fa male, dovrebb essere lo stesso anche per il problema alimentare. Invece abbuffarsi di cibo in molti ambienti familiari (compreso il mio) viene vista quasi come una cosa positiva e l'unico inconveniente dell'ingrassare è quello estetico.
E questo accade molto spesso per ignoranza (nel senso buono del termine). La persona media purtroppo non lo percepisce come un reale problema, come invece dovrebbe (e come fa ad esempio per il fumo), quindi a parer mio, bevengano tutti gli slogan che bocciano il sovrappeso, anche se sarebbe più corretto avere un'informazione più precisa sui danni reali dell'eccesso di adipe.
In sostanza, non fate ingrassare i vostri figli.
Il grasso uccide!!

Choppa ha detto...

sì sì, certo.
Ma... sul SUCCO DI FRUTTA?!