giovedì, settembre 01, 2011

L'angelo Custode (anche lui mangia cipolle)

Per fortuna l'Aurora prima che partisse mi ha regalato un enorme wok dell'Ikea dal fondo spesso non dico come una bottiglia, ma come un'intera enoteca, tutto incrostato di antichi sauté, odoroso di verdure e straccetti di manzo biodinamico, e me l'ha portato a mano per cinquecento metri di portici ovvero da casa sua in via Sant'Isaia fino all'angolo dove l'aspettavo sempre in macchina, sui viali vicino al negozio di scarpe per vecchie con il mezzo tacco e i buchini sulla punta per far respirare i piedi.
Così ieri sera ho potuto cucinare un contorno raro: germogli di soia e cipolle rosse con olio salsa di soia pepe, per cinque minuti si fan ballare un po' nel wok ed è fatta, meglio di ogni ristorante cinese tranne quello in cui mi ha invitata la Ting, anche perché in quasi tutti i ristoranti cinesi tranne quello in cui mi ha invitata la Ting non si sognano nemmeno di fare un pollo come quello che ha accompagnato il mio contorno, perché va detto, il mio contorno era così buono da elevarsi a portata principale e relegare il pollo impanato al forno col pangrattato e il parmigiano alla condizione di verdurina scotta d'accompagnamento.

Poi ho fatto un sogno che quando l'ho raccontato alla Monica, che è una che parla coi fagioli e legge il futuro nelle delibere di giunta, lei ha alzato il braccio e mi ha fatto vedere i peletti che le si erano tutti alzati, pelle d'oca profumata di patchouli.
Ho sognato che ero in macchina, in quella verde nuova che mi porta ovunque dalla Francia all'Esselunga, ed era mattina molto presto, quasi notte, ed ero a Dalerino nel mio paese all'altezza del cartolaio che si chiama Block Notes, dal quale io andavo sempre da piccola e che adesso tradisco con il più simpatico onesto e disponibile Mario Cartolaio che vota beppegrillo e nel retrobottega ha un cartello con su scritto: "In che modo posso rendermi utile alla società?".
In giro non c'era nessuno, perché alle quattro quattro e mezza del mattino nessuno passa nel mio paese, neanche il camion del rusco differenziato, però davanti al fornaio che è proprio di fianco alla cartoleria antipatica c'era un fantasma, e questo fantasma era una ragazzina.
Con la camicia da notte bianca, i merletti ai polsini, i capelli lunghi mossi sulla faccia che non si vedevano gli occhi coperti dalla frangia, le mani trasparenti i piedi nudi e la bocca aperta in un vagito muto, largo e senza denti, quella che avreste anche voi se tentaste di ingoiare intero un avocado.

"Hai visto The ring?" mi hanno chiesto tutti quelli a cui l'ho raccontato, tranne la Monica che ha detto " eri tu da bambina?"

No io non l'ho mai visto ma so che da quando è uscito è diventato obbligatorio avere paura delle ragazzine in camicia da notte con i capelli sulla faccia, e infatti avevo paura, così paura che ho continuato a guidare per allontanarmi da lei.
Solo che a un certo punto mi ricordavo che io dovevo tornare assolutamente a casa, e anche se sapevo che c'era la bimba fantasma in agguato, ho fatto inversione e ci sono ripassata davanti.
Non so se ero io da bambina.
Ho sentito un'energia che mi trattava le braccia, le spalle e il petto come materia fusa, una sensazione negativa ma questo non l'ho detto a nessuno,
poi mi sono vista i piedi in primo piano che volavano orizzontali con me attaccata e alla fine andavo a casa, anche se non ne sono sicura: comunque andavo in quella direzione.

"Quindi non ti ha fatto del male, era buona, ti ha portata dove volevi andare, no? I piedi sono le radici, e anche la macchina come la casa rappresenta la tua identità profonda, no? E allora io quando sento queste cose penso a qualcosa che va al di là della condizione psichica, è qualcosa di metafisico no? E' come se tu dicessi voglio tornare bambina voglio riappropriarmi di quella energia infantile no? Ma forse può anche darsi non so, che era IL TUO ANGELO CUSTODE".

"Secondo me invece" ha detto Fabrizio fan di Lady Gaga "vuoi scappare dalle responsabilità, vuoi liberare la tua parte più selvaggia e senza freni ma qualcosa dentro di te te lo impedisce, è IL TUO SENSO DEL DOVERE"

"No io non credo a tutto questo sono cavolate, io sarò anche rigida ma per me sono state LE CIPOLLE", ha detto Francesca che non crede neanche agli oroscopi però quando ha litigato col fidanzato mi ha chiesto per riconquistarlo di fargli il piano astrale.

Allora io non so a chi credere tra i miei colleghi, non so cosa sia vero però di sicuro, volendo spesso scomparire, gradendo stare tutto il giorno in pigiama e non amando particolarmente andare dal parrucchiere (per non parlare della mia tendenza a spalancare le fauci in maniera reiterata), propenderei per la versione della Monica, e non vedrei male la bambina fantasma come mio spirito guida.
La prossima volta guardo meglio e secondo me c'ha anche l'aura rosata tipo Tropea.











5 commenti:

Isabel ha detto...

ahahahah fantastica :)

Mercoledì ha detto...

..il wok proprio non lo vogliamo coinvolgere?!
Storia bellissima, un po' di suspance, una puntina di horror, ma si finisce col sorriso.
..dov'è il dessert?! ;D

Debora ha detto...

Sei M I T I C A ! ! !

Gocce D'Aurora ha detto...

Ciao Mitica, se passi nel mio blog Il mio Mondo Oversize c'è un regalo per te. :)

Choppa ha detto...

Grazie a tutte! Ma per voi cosa vuol dire il sogno?