martedì, luglio 19, 2011

Le nozze di Calabria

Sto bevendo copiosi litri d'acqua al giorno nel disperato tentativo di eliminare grassi carboidrati zuccheri chiacchiere buone impressioni cattive impressioni figuracce accumulati negli ultimi giorni di Reggio Calabria.
Siccome io sono una che esagera sempre, in tutto, nel bene nel male in salute in malattia finché morte da me stessa non mi separi, e visto che secondo i vari principi dell'omeopatia e della sfiga karmica per combattere ciò che ti turba devi assumerne dosi massicce, un po' come doversi strafogare di pasticcini per sfuggire al terrore dei bigné (beata fobia), ecco che in questa mia vita mi ritrovo quasi sempre davanti a situazioni che prevedono una quantità tale di stimoli e avvenimenti da stendere un rinoceronte iperattivo.
Così poi devo fare i conti con le emozioni e i periodi di otto frasi senza un punto che sia uno.
Se dovessi raccontare questa tre giorni di matrimonio mediterraneo finirei con lo scrivere una nuova Comédie humaine senza punteggiatura,
perciò farò come è mio uso e gusto e stilerò due begli elenchi delle cose che di questa esperienza vorrei trattenere, e di quelle che vorrei se ne andassero via con l'acqua che bevo, insieme alle scorie e ai liquidi in eccesso che mi gonfiano come una zampogna al festival di Edimburgo.

COSE DA ELIMINARE:

-la sensazione di sentirmi un enorme confettone nel mio splendido abito rosa
-le amiche della sposa, tutte sottili femminili ed eleganti, che mi hanno fatto sentire un enorme confettone nel mio altrimenti splendido abito rosa
-la corsa sul tacco 10 con arrivo in chiesa, fronte grondante e piedi urlanti, due secondi e mezzo prima dell'arrivo della sposa
-il caldo torrido da Apocalisse
-la chiesa postfascista
-la mamma della sposa che alla notizia della mia perdita di peso a causa della malattia, esclama "ma sul serio pesavi ANCORA DI PIU'!?"
-essere costretta a mangiare, ballare, sfondarmi di cocktail, chiacchierare e incespicare sui tacchi con un fotografo (ciao Fabio) e un videomaker costantemente nei paraggi
-i palazzi di Reggio che sono come dentiere vecchie fatte male da un odontoiatra strabico
-il papà della sposa che non sorride mai
-la macchia di mestruo lasciata sul lenzuolo e il terrore di sporcare tutto, dal vestito pallido ai banchi della chiesa
-l'ansia da prestazione che permeava ogni cosa
-l'imbarazzo dei saluti
-me stessa con i capelli tirati "come chiodi!" dalla parrucchiera a domicilio
-le zie ottuagenarie che si premurano d'informarmi che mi conoscono già, dato che hanno visto tutte le mie foto su Facebook
-il caos da buco nero che si è fagocitato tutto prima delle nozze
-i camerieri che corrono incontro a me e Marco appena seduti al tavolo del ricevimento, scuotendo mani teste e gridando: "NO! QUELLO E' IL POSTO DEGLI SPOSI!"
-la zucchina ripiena messa in bocca con avidità al tavolo del buffet fatalmente rivelatasi, grazie alla consistenza di fetta biscottata di granito, una cozza gratinata
-l'euforia per difendersi dall'imbarazzo
-l'amico euforico


COSE DA TRATTENERE

-la sposa a capelli sciolti e spalle nude la sera prima di sposarsi
-il vento la sera sul mare
-gli scogli e il sole di sbieco, mentre faccio la foto con gli sposi che sorridono, e pazienza se io vengo sempre male e con la faccia da patata
-gli involtini di pesce spada della suocera
-i parenti di Trieste
-le scatole delle bomboniere strette in ceste enormi, decorate ognuna con una spiga di grano
-la sposa che balla con me, il vestitone a ruota e la faccia che ride
-il sorbetto agli agrumi
-l'amico che parla di cose serie, io che gli rispondo seriamente e lui mi dice "grazie"
-la sera dopo, rilassati, con gli amici in infradito
-le barbe che bacio (ciao Fabio)
-il liutaio di Scilla
-lo sposo che piange
-Marco che mi bacia davanti al mare
-i fiori piccoli dietro le orecchie
-il pane croccante intriso di sugo
-il papà della sposa che l'ultimo giorno mi abbraccia e mi sorride
-la Sicilia dalla finestra
-le estetiste a domicilio che mi credono una bambola
-la cover band dei Beatles sul mare
-le coccarde sulle macchine
-Marco contento che mi dice "forse sì" prima di correre verso la macchina, il ricevimento, il parentame e un pezzo di futuro insieme.

Tutto sommato, poteva andare peggio.
Auguri!

15 commenti:

Mercoledì ha detto...

Da qui si fa la trama di un film!
Diego Abatantuono è d'obbligo, Lino Banfi può presenziare benissimo pure lui, gli farei fare la cozza gratinata!
Carinissima la mamma di M., queste uscite surreali sono davvero "carine". Sgrunt!

Gocce D'Aurora ha detto...

Marta, aspettavo ansiosamente questo post.Volevo proprio sapere come era andata a finire la tua avventura di immersione nel fantastico mondo sudano... Vedo che ne sei uscita sana e salva (almeno fisicamente) per quel che riguarda la parte emotiva fottitinni (come si dice dalle mie parti)tanto tu abiti a Bologna, sei circondata da persone che ti adorano ed hai un moroso che ti stra-adora...
Un abbraccio luminoso
Chicca

Scarabocchio ha detto...

mmm... sedersi al posto riservato agli sposi...
mmm... lapsus di coppia o chissà che???

^^

[come se tutti gli intrighi accaduti e magistralmente narrati non bastassero! :D ]

antonio meduri ha detto...

sei ridicola

Choppa ha detto...

eh sì, è il mio modo di essere

Choppa ha detto...

@mercoledì: mannò, sono stati tutti carini, Marco ha una bellissima famiglia che nulla ha a che vedere con gli stereotipi! Sono io a essere ipersensibile, come al solito...

Marco ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Scarabocchio ha detto...

Per curiosità: sarei io la ridicola?
(0.0)

Choppa ha detto...

no,cara Scarabocchio, sarei io. Antonio ha travisato il senso del mio post, trovandolo offensivo e ridicolizzante verso la sua famiglia (cosa che non mi permetterei mai di fare). Me ne dispiaccio. Succede.

ps: per il momento lasciamo che questo cambio di tavolo sia solo un lapsus fortuito!! ;)

Scarabocchio ha detto...

Choppa, allora, se permetti, da brava meridionale quale sono, posso dire ad Antonio che di ridicolizzante in quello che hai scritto non c'è proprio niente!
Hai solo fatto un accorato esame di quello che hai vissuto e che è effettivamente lontano da quello a cui sei abituata!
Ironia sì, ne hai messa, ma non intenzioni offensive!
Forse Antonio ti legge poco o non ti ha mai letta per non aver percepito le tue reali intenzioni!
Mi rivolgo direttamente a lui:
"Antò, fidati, qui c'è solo tanto affetto e tanta scoperta di novità, solo questo! E se ti sembro troppo convinta o troppo di parte, sappi che non conosco personalmente la Choppa, nè lei mi passa lauto compenso per questa mia spontanea esternazione!"
^^

Ancora 1000 auguri agli Sposi!

PS: riflettendoci, cara Choppa, per quel compenso non pattuito se ne potrebbe riparlare!
:D :D :D

Anonimo ha detto...

tutto perfettamente e meravigliosamente Calabria!

Isabel ha detto...

I matrimoni sono sempre un delirio! Però i lati positivi ci sono sempre! :)

Anonimo ha detto...

TOC..TOC....
chi è?
GLI SPOSI!!!
Marta quello che hai scritto è meraviglioso......GRAZIE!!!
Il matrimonio, la festa (infinita......3 gg di follia pura), la gioia e la serenità che si respirava e tutto il resto meravigliosamente da te descritto, ci fanno ancora battere forte il cuore.
Ti posso garantire (ma so che lo sai) che il bene che vogliamo a Marco è smisurato....l'orgoglio per la compagna che ha è smisurato....il bene che vogliamo a te è per diretta conseguenza altrettanto smisurato.....
La famiglia se apre bocca, quando si parla del momento più importante della NOSTRA vita, DEVE filtrare pensieri e parole secondo i principi sopra esposti....
Altro non deve essere aggiunto....in compenso però...se vuoi puoi aggiungere alle cose da trattenere:
"Le lacrime degli sposi nel leggere questo Post".

Marco e Marta vi vogliamo un bene dell'anima.
GRAZIE DI TUTTO !!!!!!
Marco e Ale

Choppa ha detto...

:* siete così carini in tutti i sensi che dovete quasi smetterla di scrivere queste cose, altrimenti ci ricoverano per un attacco di diabete.
Anche noi vi amiamo tanto, e "vediamo di vederci" presto!

Marta e Marco

Anonimo ha detto...

piccioncini