venerdì, settembre 18, 2009

The Speculum Line*

* un bravissimo e una proposta di matrimonio a chi riesce a indovinare la citazione sulla quale è basato il gioco di parole del titolo.

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Dovrei forse raccontare il pap test.
Così, giusto per non farvi stare in ansia.
Però non ne ho voglia, anche perché da due giorni non parlo né scrivo d'altro a parenti e amici, e d'accordo che farmi ravanare nel mio meandro più oscuro da mani che non mi amassero ha segnato un momento epocale della mia esistenza, ma non penso sia stata poi tutta quest'impresa.
In fondo, che sarà mai scegliere le mutande meno scalcagnate, indossare il vestitino comodo, prendere borsa, ombrello e autobus, scendere dopo tre fermate, trovare l'ambulatorio giusto, stendersi a culo nudo su un lettino involtolato in un pezzo di carta ruvida che pareva vetrata, starsene a gambone aperte davanti a una faccia impassibile, uscire, piangere e tornare a casa da sola, a piedi, singhiozzando per lo sciogliersi dell'ansia?
Niente.
...un momento. 
Niente un corno.
Sono stata bravissima.
Io sono quella persona che già prima di aprire gli occhi la mattina, annullava mentalmente tutti gli appuntamenti e le incombenze della giornata, fossero esse andare al supermercato o a sostenere un esame all'Università, scrivere un paio di pagine o insegnare inglese, tradurre un comunicato o pranzare con le amiche, e solo perchè ero depressa e/o mi sentivo inadatta a qualsiasi compito e situazione.
Sono quella che diceva di sì a tutti, prendeva mille impegni e poi ne rispettava meno della metà, impedita dall'angoscia e dall'effettiva impreparazione.
Sono quella che bisognava trascinare a forza, la stessa che pensava di essere fatta male, di essere storta, malata, inadeguata.
Soprattutto inadeguata.
Raccontando alla mutter quello che avevo fatto, il breve colloquio con l'ostetrica
("Buongiorno signorina. E' la prima volta che fa un pap test?"
"Sì...ed è anche la prima volta che vado a una visita ginecologica"
"Ma ha avuto rapporti?"
"Sì"
"Lo sa che dovrebbe prendere un appuntamento...almeno farsi fare un'ecografia? Visto lo spessore dell'addome, forse il medico avrebbe difficoltà a sentire l'apparato, le infilerebbe un sondino vaginale...ma almeno saprebbe come sta".
"Ha ragione"
"Comunque non si preoccupi, oggi le prendo solo un po' di muco e bla bla bla bla....parole spaventose tipo divaricatore bla bla bla bla"),
il tragitto fino all'ambulatorio nel panico più totale, mi rendevo conto che quella persona che sono, in realtà ero.
La mutter ha detto: "c'era Marco con te?"
e io ho risposto "no, Marco era al lavoro".
E lei, incredibile, ha esclamato: "sei stata davvero coraggiosa".
Cosa?
"Io non l'avrei mai fatto, andare in un posto dove non ero mai stata, a fare una cosa che non avevo mai fatto, di cui avevo una paura folle, e DA SOLA. Sei stata bravissima".

Mentre lo facevo non lo pensavo. Non mi sentivo affatto coraggiosa, mi sentivo scema e terrorizzata.
Mentre mi sfilavo le mutande ("cosacazzocifaccioquicosacosacosa"), mi issavo goffamente sul lettino ("l'unica venticinquenne del mondo industrializzato che non è mai andata dal ginecologo che cazzo di figura che scema che sono cazzo")
mentre l'ostetrica, da un punto imprecisato del mio basso ventre, mugugnava:
"Il collo dell'utero è perfetto".
Mi sentivo tutt'altro che coraggiosa.
Sono uscita sentendomi uno straccio, barcollando un po' sulle ballerine, aggrappandomi alla prima edicola e al nuovo numero di Vanity Fair come a una scialuppa, mio premio per essere stata...
cosa? 
Finalmente in grado di fare qualcosa che tutte le donne del mondo fanno da decenni?
Capace di non svenire di fronte allo speculum?
Comportarmi-per una volta- da persona quasi matura?
...no.
Per essere stata brava. E coraggiosa. E per essermi affacciata a una vita nella quale io, la mia vagina e il mio collo dell'utero non solo non siamo nè strani, nè storti, nè inadeguati, ma addirittura perfetti.

2 commenti:

Drezzel1981 ha detto...

choppa, ho letto gli ultimi post!!!
se fossi tua sorella ti direi che sono fiera di te!!!
non ti chiedo di cosa avessi paura, perchè io sono una che si mette a piangere quando deve fare una seduta dall'igienista. quello dei denti, che se fosse quello mentale starei fresca!
un bacio londinese!

Max P. ha detto...

Non avevo dubbi che fosse tutto a posto!