domenica, marzo 15, 2009

Veni, Video, Vici

"Allora Choppa per domani confermato?"
"confermato, dottore"
"grande Choppa, allora...raccomandazioni per il vestiario: no bianco, no righine"
(chemmefrega, il vestitino che ho in mente è nero e a tin..no, un momento)
"Pippo come faccio, il mio vestito è a righe, ma grosse però"
"nessun problema, l'importante è che non siano sottili, nè verticali nè orizzontali"
"ok perfetto allora, allo Zebù, giusto?"
"a mezzogiorno allo Zebù mi raccomando puntuale che abbiam poco tempo, ok?"
"bene, certo, a domani"
"Domani" è tra due ore e io ancora non so se sia meglio provare ad andarci e affogarmi in un bagno d'umiliazione, o non presentarmi e morire asfissiata dai sensi di colpa. 
Il punto è: Pippo me lo chiese mesi fa, di far parte del primo video del suo gruppo, e lo fece pronunciando le magiche paroline gonfiaego "perchè avere la Choppa sarebbe un onore", e quando accettai, lasciando appena arrossire di piacer le gotucce mie cremose, pensai di avere tutto il tempo di diventare la silfide snella, meravigliosa e dalla chioma fluente che naturalmente non sono diventata. Anzi.
Da due settimane non faccio che mangiare fuori con lui che "non mangio la verdura se proprio non son costretto", e le orge di kebab, pizza e cotolette di mammà hanno trovato comoda dimora nel morbido terreno dei miei fianchi, prendendosi pure la libertà di arredare mento, collo e guance da maialotta con fioriture di brufoli caleidoscopici.
In più, mi sono lavata la testa in fretta e furia 
("evvai domani è sabato, ho tutto il tempo di asciugarmi con cal...cazzo, il video!") e adesso ho una specie di fungo atomico impazzito al posto dei capelli, gonfio in cima, appiccicato alle orecchie in mezzo e sparato in tutte le direzioni sulle punte.
Il famoso vestitino è EFFETTIVAMENTE a righine, anche piuttosto sottili, orizzontalissime e che son sicura in video risalteranno come un'anguria tra le mele (per non parlare del mio culo, che più che altro farà l'effetto di un pallone Mondo tra le sferette del Subbuteo) c'ho le sopracciglia incolte, la lingua inguainata nella patina di pesto non digerito ("è quello di mammà!") inciampo nelle occhiaie e insomma l'insieme farebbe paura a Freddy Krueger.
Son proprio pronta per andare a far la figa nel video dei JS.
A dieci minuti dalla partenza, mi guardo nello specchio con due patemi fondamentali:
1) Non sono credibile come ragazza appartenente alla razza umana, figuriamoci come frequentatrice di locali technotrendy
2) Arriverò in ritardo.
Per fortuna posso sempre contare sulle rassicurazioni della persona che mi ama, che alla domanda tremolante:
"Come sto?"
risponde:
"Beh forse visto che hai le righe magari non te lo fanno fare, e muoviamoci che al sabato la tangenziale è murata".
A volte, nella mia personale scala di valori, l'evirazione assurge a credo prediletto.

Lancio un'ultima occhiata alla mia immaginona riflessa e parto verso l'immolo.
Naturalmente, come spesso accade, le cose che più temiamo non succedono mai, e arrivo a mezzogiorno in punto...nel posto sbagliato.
Giusto il tempo di capire dove sia lo Zebù, rimettermi in macchina e arrivare con venti minuti di ritardo nel luogo designato, il rimmel colato in rivoli disgustosi, dichiarare "fa lo stesso, tanto sono lesbica" a una regista preoccupata che io possa essere l'unica donna del cast, e subito registro il palesarsi di varie confutazioni alla teoria darwiniana.

1) La tettunta cavalcante: chiaro motivo di sollievo per la regista nonchè d'estrema angoscia per la sottoscritta, trattasi di ragazza dotata di collo dalla lunghezza fuori dal comune, sguardo spermicida e seno levigato a colpi di baby johnson, che dona alla pelle il caratteristico tono traslucido proprio delle mammelle sensualmente sudate di chi nell'intimità ama dominare.
Abito: stretch in fantasia anni settanta della serie "di moda ma alternativa, chè io ho qualcosa da dire"
Cose da dire: non pervenute.

2) Le cavalchirie adoranti: ogni tettunta cavalcante, al fine di sottolineare il proprio fascino ed espiare l'eccessiva beltà, ha estremo bisogno di circondarsi dell'altrui mediocrità estetica.
Tale compito ottimamente  svolgono le cavalchirie adoranti, gruppetto di giovani ben assortite tricoticamente e ricche di sfumature Max Factor, a ovviare il pesante monotòno grigio tortora della personalità. 
Abiti: variazioni sul tema "segretaria porno in libera uscita".
Comun denominatore: le calze velate.
Punto di contatto fashion con la tettunta cavalcante: le scarpette da zia Peppa con tacco rococò.
Cose da dire: "come stai bene!", "ecco così sei perfetta", "ah ah ah ma dai, smettila o mi si rovina il trucco".

(Cose che avrei detto io al loro posto: "non dimenarti troppo o ti strabordano le poppe", " sembri appena uscita da un incubo Defilippico", "ahaha dai, smettila o mi piscio addosso").

Motivi di orgoglio (ingiustificato):
1) tutte, tra tettunta e cavalchirie, ci provavano più o meno velatamente con il pianista di ghiaccio, figaccino amico della band, che cagava solo me.
Perchè almeno, e lo cito testualmente, "tu non sarai figa ma sei divertente, sei una fonte d'ispirazione". L'istinto mi dice che, a riprese terminate, si sia fatto il gruppo di gnocche in blocco, ma almeno io l'ho fatto ridere. Son soddisfazioni.

2) Alla domanda "ma scusa, tu facevi il liceo?" postami dalla cavalchiria più bionda, invece di rispondere: "no, non mi hai vista lì. Ti ricordi di me perchè tua madre era la pediatra delle elementari e un giorno sì e l'altro pure mi guardava storto perchè a otto anni già pesavo 50 kg e mi ripeteva sempre che sua figlia ne pesava 25 e già le sembrava troppo grassa, quindi figuriamoci. A casa tua sarò stata una leggenda, una specie di Grinch dal quale metterti in guardia", ho risposto: "si, certo che facevo il liceo, non ho mica la terza media".

Motivi di orgoglio (giustificato):

1) La più carina di tutte, in quel posto popolato da stragnocche wannabe, era la mia sorellina. 
Abito: jeans sdruciti e maglietta nera.
Cose da dire: un mucchio, e tutte divertenti.

2) I JS sono simpatici e gentili, oltre che bravi, e io li conosco.

3) Sono riuscita a non fiondarmi sui salatini offerti al cast, ma ad assaggiare solo un triangolino di mais con su una caccola di patè alle olive. Ovviamente, a riprese terminate, mi sono sparata un kebbabbone completo di tutto nel take away più vicino.

Conclusione:

tra imbarazzi e capelli a fungo atomico sudaticci dopo due ore di ballo forzato, tutto ciò che desidero è non vedere la mia immagine insalsicciata in quel video. Mai.
Perchè quello che dico sugli altri è direttamente generato dall'invidia, io sono una persona triste e insoddisfatta di se stessa che è capace solo di sputar veleno su chi è più carino e sicuro di lei.
Abito: vestitino nero snellente con leggings neri snellenti e ballerine segapiedi, stile Miss Piggy emo.
Cose da dire: misogine e cattive.
Nota bene: e me ne vanto.

10 commenti:

Penny Lane ha detto...

Nota bene che ce ne vantiamo anche noi, di conoscere una come te. :)

Anonimo ha detto...

post magnifico.per fortuna c'eri tu,durante quel video.grazie per il complimento!!
cose da dire del gruppo di stragnocche: "rabbrividiamo...brrr..."
nota bene la più gnocca eri tu!ed hai pure ballato con il ragazzo simpatico e figo!

Nervo ha detto...

Che bel post! Oh che bel post!
:-)

Claire. ha detto...

Mah, lo sai che le choppe per me sono Le Figherrime (tutte le choppe della famiglia), quindi ignora le cavalchirie - eccetto che, quando ti richiedono se eri al liceo, puoi suggerire loro di sgurarsi a vicenda le piastrelle che hanno al posto della scatola cranica. Invidia? Quale invidia? Chi invidia? :D

Choppa ha detto...

Siete tutti troppo buongustai.

mAgRiTtE ha detto...

Brava choppa, dopo questo notevole post puoi considerarmi un tuo più o meno assiduo lettore...tu dirai: e a me che me frega? non lo so, però mi faceva piacere dirtelo..un lettore in più è sempre meglio che un lettore in meno no? o no?

Choppa ha detto...

@magritte: eppensare che credevo lo fossi già e me ne vanto in giro da mesi (sì, anche di questo).
Benvenuto!

mAgRiTtE ha detto...

lo ero infatti, ma saltuario e errante...ora puoi considerarmi abile e arruolato!

Max P. ha detto...

Sei sempre la migliore! Devo dire che ci ho visto bene...
A proposito, hai visto il nuovo sito della Voras edizioni? La copertina ufficiale dell'antologia non è quella del blog, ma quella del sito, dove è riportato anche il tuo nome. Tra l'altro, il tuo racconto è stato inserito come secondo, subito dopo quello di Gianluca Morozzi.
Aspettiamo con ansia il tuo splendido romanzo...

Choppa ha detto...

@max: come "come secondo subito dopo Morozzi"?! Che responsabilità! Come farà Gianluca a reggere il confronto? ;)

Grazie di avermi informata, sono contentissima e non vedo l'ora di vedervi il 4...e di sapere cosa penserete dello "splendido romanzo".
a presto