giovedì, luglio 10, 2008

Au Contraire

So parlare al contrario da quando avevo otto anni.
Da quando io e la sorellona ce ne stavamo spalmate sul divano un giovedì a guardare "Il migliore", un programma condotto da Gerry Scotti in cui due persone con la stessa capacità (di solito qualcosa di bizzarro e vagamente imbarazzante, tipo tenere in bilico tre bicchieri sul naso o fischiare con l'ombelico), si sfidavano perchè il pubblico (ludibrio) decretasse chi fosse "il migliore" nella loro inclassificabile categoria.
Quella sera, briciolose di biscotti Galletti (a proposito, perchè lo zucchero dei Galletti è del tutto simile per aspetto e sapore al sale grosso?) seguivamo rapite la sfida tra due che parlavano al contrario.
Gerry Scotti diceva "Accalappiacani"!
E loro, uno per uno "Inacaippalacca!"
Oppure "Asciugamano!"
E loro "Onamaguicsa!"
Il bello è che le parole comparivano sullo schermo scritte in lettere belle grandi, e ci rimanevano un sacco, anche dopo che il concorrente le aveva pronunciate al contrario; così io e la sorellona provavamo a leggerle e a sfidarci a nostra volta, con gran sputacchiare di latte dalle narici dal gran ridere.
Solo che...
Io ci riuscivo subito, e senza leggerle.
"Ferrarelle!"
"Ellerarref!"
"Cassonetto!"
"Ottenossac!"
La mia abilità divenne subito famosa a scuola, in famiglia, tra gli amici dei miei, tra gli amici degli amici dei miei che lo venivano a sapere da altri amici, e ben presto ogni pranzo, intervallo, incontro, pomeriggio uggioso o qualsiasi momento che non spendessi a fare altro divenne l'occasione per fare esibire la bambina, "che sentite qua che roba strana sa fare".
Da sempre, quando non so che dire, quando le mani diventano insopportabili appendici di contrizione, per togliermi dall'imbarazzo dico
"Sapete che so parlare al contrario?"

La prima volta che incontrai Peppe
"E Roma come diventa?"

La prima volta che andai dall'analista
" provi a chiedermi come si dice fase orale "

La prima volta che S. ha dormito da me e mi ha sussurrato
"dimmelo al contrario"

E oggi lo stesso.
Dopo anni che non succedeva, ospite al severo desco di persone sconosciute e perbene, di quelle che lucidano gli argenti con il bicarbonato a cadenza regolare e sgridano il nipote se non finisce l'acqua nel bicchiere; violando il silenzio di Vinavil dell'attesa per il caffè, ho esordito
"Sapete che so parlare al contrario?"
Sopracciglio sinistro del padrone di casa che s'impenna impercettibilmente.
"Ah, sì?"
"Sì, chiedile qualsiasi cosa, parola lunga, parola corta, frasi lunghe, anche CICLOSINCROTRONE" (La Grande Wally, l'adoro).
"mmmh. Ciclosincrotrone no, perchè è una parola di uso comune. Magari la sa a memoria."
(Giuro, ha detto proprio che "ciclosincrotrone" è di uso comune. Io quello lo odio, lui e i suoi tappeti di seta comprati in Giappone dai filatori scalzi).

"Proviamo con "Incommensurabilmente".
...
"Sì, allora.....dunque....incom.....sì, allora."
Accuso i tre bicchieri di Montepulciano d'Abruzzo (naturalmente acquistati direttamente dal contadino coi piedi ancora a cavallo del tino) e non riesco a dire la parola.
"sì, arrivo. Allora: etnem....etnem..li....snemmu....no, snemmo....."

"Mmmh allora non la sai. Non è vero che parli al contrario. Ti ho messa in crisi".
"No no, ci riesco".
"Chiedile ....non so, La nonna esce a fare la spesa " (sempre la Wally)
"Eh no, è troppo di uso comune"
'Fanculo.
Non ce l'ho fatta.
Non gliel'ho detta.
Ero mezza sbronza dopo il vino e il liquore al finocchietto ("che lo fanno solo in quella zona di Sardegna in cui nemmeno l'Anonima si avventura, ce l'ha portato un amico del golf").
Ero stanca e stordita.
Fuori forma.
Posso trovare mille scuse.
Non sono riuscita a dire una parola al contrario, neanche troppo complessa, a dire il vero.
Dopo tale défaillance, le frasi rovesciate correttamente subito dopo
Il cane corre svelto attraverso il parco!
Quattrocento locomotive fischiano contemporaneamente!
non hanno sortito nessun effetto.
Ho bevuto il caffè bollente mentre il mio cuore faceva karc.

Adesso non ho più un trucco per mitigare gli imbarazzi.
Li imbottirò di nulla come fanno tutti, di "che bei tappeti" e di "era tutto molto buono", o magari di un colpo di tosse fittizio e del suo compare "avrò preso freddo, è facile con quest'aria condizionata così forte dappertutto!".
Starò attenta a non fare rumore mentre mastico e deglustisco.
A non sembrare bizzarra.
A non lasciare presagire, nel riverbero del coltello tenuto in punta di dita, quella scintilla di follia e diversità che tanto spaventa e tanto pare flebile, ora, al contrario di prima.

12 commenti:

Penny Lane ha detto...

Ma povera!!! :)
Io trovo fantastica la tua "capacità" di pronunciare parole, o addirittura frasi, al contrario! Non conosco nessuno in grado di farlo (quindi, o te sei un caso particolare, o conosco poca gente...ok, me la sono cercata! ;-D)
Un colpo fallito non significa che tu non sia più in grado...Io rifiuto di mettermi a cantare su richiesta degli altri: se dicessi di sì, so (per esperienza e per intuito) che mi bloccherei, che stonerei, che prenderei tutt'altra tonalità...se invece mi metto a cantare per fatti miei, se inserisco il "pilota automatico vocale"...normalmente fila tutto liscio!
Essere sotto esame, soprattutto in quello che supponiamo essere il nostro punto di forza, può portare a risultati a volte deludenti...ma non deve mandarci in crisi. Tu sei bizzarra e speciale, con o senza le parole al contrario. Con o senza le tue fantastiche ricette. Con o senza quel coltello che tra le mani riluce sinistro (ma anche un po' destro). Ok, messaggio compreso: sto zitta.

Un abbraccio, paroliera, :D

Penny Lane

Claire. ha detto...

Dovevi rispondere con un "fanculo" al contrario. E se ti diceva di uso comune, potevi dire che sì, beh, se li tratti sempre così, gli ospiti, per forza diventa di uso comune, in casa tua!

Scarabocchio ha detto...

E' la stessa cosa di quando noi mamme, euforizzate dai progressi vocali dei propri pargoli ci imbattiamo in entusiastici: "Vuoi vedere che dice?"
Ovviamente il bimbo in questione in quel momento non solo non dice, ma ti manda a fanculo con tanto di pugno sul naso!
A me è successo!
I bambini non amano essere esibiti, decidono loro quando mettersi in scena!
Forse dovevi iniziare direttamente a parlare al contrario, senza prefazioni!
Giocavi sull'effetto sorpresa e decidevio tu cosa dire e come dirlo!

Ehm... tu sai come mi firmo nei vari forum che frequento?
^^

Choppa ha detto...

@penny lane: come "sto zitta?" parla, parla, parla! Sai che io invece sono tanto esibizionista ed egocentrica che canto anche su commissione? Il problema è che sono un asso nelle imitazioni, quindi se mi dicono "dai, facci Shakira! E Miguel Bosè!" io eseguo.
Invidio il tuo pudore :)
:*

@claire: loro di certo non erano tipi da offrirmi i mini mars come la Nadia :)

@scarabocchio: davvero il bimbo ti ha mandata affanculo?! Non sei il tipo di mamma che sgrida i figli se non finiscono l'acqua nel bicchiere...
Non che non lo so come ti firmi nei forum!

***Considerazione estemporanea sui commenti***
Buffo come al post precedente, dedicato al rock'n'roll, abbiano commentato solo amici uomini.
E a questo, dedicato a una brutta figura, per ora solo amiche donne e solidali.
Così, per dire. :)

Penny Lane ha detto...

Davvero?!?! Shakira e Miguel Bosè, contemporaneamente?!? :-oooo Stèndin ovèscion ;-p

Io invece invidio la vena scribacchina che ti pulsa sulla fronte e la tua mancanza di pudore... Non so ancora cosa voglia dire "interpretare" un pezzo.
Sono come i giapponesi. Copio bene, ma...copio.

Avanti, mia prode. O all'indietro, se ti garba. Ma senza vergogna!!!

Penny, l'amica equa&solidale (ma anche rockkkkkke!) :D

Max P. ha detto...

C'è posta per te! ;)

Scarabocchio ha detto...

eheheh verbalmente era troppo piccola mia figlia per proferir parola, ma il pugno innocente c'è stato, e racchiudeva molto più di un vaffanculo!
se ci ripenso adesso mi viene solo da ridere!

il mio nick sui forum?
"oihccobaracs"

^____^

fabrizio ha detto...

Ma da sobria, incommensurabilmente, ovviamente l'hai rivoltato senza problemi! Sono sempre affascinato da questa tua capacità strabiliante. Io credo che il tuo cervello sia una miniera di potenziali progressi per la neurologia. Non dimenticare di donarlo! a... b... qualcosa....!
Baci da Frascati

Anonimo ha detto...

Posso dire?! Per me sei perfettamente in grado di dire Incommensurabilmente al contrario, te ne ho sentite dire molto di peggio!! Probabilmente in quel momento eri solo distratta dagli effluvi dell'alcool. Stop. Riprovaci ora a dirlo....per me ce la fai!!
Piuttosto quell'altra parola....ciclosincrotone....AIUTO!!! Ma che cavolo è!? Non so nemmeno cosa significa!!! E poi quello non ha molto capito che la particolarità sta nel fatto che "ci riesci" a dire le cose, anche frasi al contrario. L'eccezione si trova, se uno si vuole proprio "impegnare", ma non vedo né l'utilità né la "bravura". In questo caso l'unica bravura è solo la tua!
baci :)
giuggi

Baol ha detto...

Eeh...son cazzi quando succedono 'ste cose...


ma, scusa, tu non usi CICLOSINCROTONE tutti i giorni? :/

Anonimo ha detto...

Ciao, anch'io so parlare al contrario e anch'io mi accorsi di saperlo fare quand'ero bambina.
Trovo sia una cosa molto divertente e che colpisce tutte o almeno "quasi" tutte le persone.
Secondo me la tua situazione in cui ti sei trovata non è stata imbarazzante...infatti, direi che il saper parlare al contrario non si testa con termini particolarmente difficili o quali sconosciuti, ma con il linguaggio quotidiano!!! Poisicuramente l'alcool avrà fatto la sua parte... ciao ciao

Choppa ha detto...

@anonimo: ut ehcna orevvad?
:) il tuo commento mi rincuora, hai ragione: la dimestichezza si testa nel quotidiano.
otserp A