venerdì, marzo 28, 2008

Ripensamento

Ci ho riflettuto.
Ho deciso che chi non andrà a votare ha già dimenticato cosa voglia dire avere Berlusconi al governo.

12 commenti:

Radiant ha detto...

Ci ho riflettuto anche io, perché ero obiettivamente indeciso.
Allora, il mio ragionamento è stato il seguente.
L'art. 48 Cost. stabilisce che l'esercizio del voto è dovere civico; ma ovviamente bisogna citare gli articoli per intero, e la frase appena antecedente dice che "il voto è personale ed eguale, libero e segreto". Come è noto, il principio di libertà (e a mio avviso anche quello di eguaglianza) è disatteso dall'attuale legge elettorale. Ora, ci sono due possibili letture del problema.
1) Siccome il dettato costituzionale va preso nella sua interezza, si potrebbe dire: dato che la definizione di voto è invalidata dalla legge, ne consegue che anche l'esercizio del diritto perde di significato. Quindi non solo non si è tenuti al dovere civico, ma sarebbe meglio non partecipare al voto.
2) Le due parti del comma prevedono due attori preposti alla sua attuazione. Per la prima parte, il Parlamento, che con apposita legge stabilisce i termini di esercizio del diritto di voto; per la seconda parte, il cittadino. Pertanto si potrebbe concludere che l'inadempienza dell'organo legislativo, per quanto grave, non è una "scusa" sufficiente perché il cittadino rinunci a votare; dato che la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nei termini di legge (art. 1 Cost.), il potere del cittadino, seppure "mutilato" dalla legge, è sovraordinato a quello del Parlamento. Perciò, bisogna andare a votare.
Dopo lunga riflessione, propendo per questa seconda ipotesi: andrò a votare perché me lo dice la Legge fondamentale, che è il "testo sacro" del cittadino (specie se è scritta bene come quella italiana).
Ora si pone il problema successivo: per chi voto??? :| :\ :S

Lo'

dressel1981 ha detto...

l'esercizio del voto è un DOVERE civico e sono perfettamente d'accordo; infatti andrò a votare. ma non voterò, perchè mi fa schifo il pensiero di dover votare contro qualcuno e non per qualcun'altro

Isabel Green ha detto...

parole sante!

Choppa ha detto...

@dressel: ho capito che, purtroppo, l'ideologia non c'entra niente con il voto. Siamo in un Paese in cui si vota per evitare il peggio. Io voter� pd per evitare che la legge 194 venga cambiata, per evitare che la cultura, l'istruzione e la ricerca, la sanit� rischino di smettere di essere pubbliche, per evitare che le mafie prendano il controllo su tutto.
Per evitare il peggio, appunto.
Che siamo un Paese che si merita Berlusconi � indubbio, perch� rispecchia pienamente l'italiano medio. Che io non possa cercare di fermare la tragedia, no.

Passero ha detto...

Trovo sia giusto votare sempre.

Mai come stavolta però sono nell'indecisione più pura.

Anonimo ha detto...

Pochi lo sanno ma......Pochi lo sanno ma la legge prevede la possibilita' di rifiutarsi divotare e metterlo a verbale.Quando si va al seggio e dopo che le schede sono vidimate si dichiarache ci si rifiuta di votare e si vuole che sia messo a verbale.Le schede di rifiuto vengono CONTATE e sono VALIDE, contrariamente alle schede nulle o bianche o all'astensione dal voto.Nessun media (chiaramente) ne parla, sembra che i giochi della CASTAsiano gia' fatti, come al solito la gente andra' avotare il 'meno peggio'.Nel caso le schede di rifiuto arrivassero a un certo numero ( cosa maisuccessa nelle elezioni italiane)la casta avrebbe 'qualche problema' nell'assegnare i seggi vuoti e i media saranno obbligati a parlarne.Fate girare questa mail il piu' possibile, e' l'unica maniera per faresentire la voce di tutti quelli che vogliono un sistema con persone veramente nuove e non un branco di professionisti della politica che rubano soldi parlando di niente.L'astensionismo passivo non fa percentuale di media votanti e riguardo alle elezioni legislative il nostro sistema di attribuzione non prevede nessun quorum di partecipazione. Quindi, se per assurdo nella consultazione elettorale votassero tre persone, ciò che uscirebbe dalle urne sarebbe considerata valida espressione della volontà popolare e siprocederebbe quindi all'attribuzione dei seggi in base allo scrutinio ditre schede.Altresì le schede bianche e nulle, fanno si percentuale votanti, ma vengono ripartite, dopo la verifica in sede di collegio di garanzia chene attesti le caratteristiche di bianche o nulle, in un unico cumulo daripartire nel cosiddetto premio di maggioranza....(per assurdo semprevotando bianca o nulla se alle prossime elezioni vincesse Berlusconi /Veltroni le suddette schede andrebbero attribuite nel premio del PDL / PD).Esiste però un METODO DI ASTENSIONE, che garantisce di essere percentuale votante (quindi non delegante) ma consente di non far attribuire il proprio non-voto al partito di maggioranza. E' infatti facoltà dell'elettore recarsi al seggio e una volta fatto vidimare il certificato elettorale, AVVALERSI DEL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA,assicurandosi di far mettere a verbale tale opzione; è possibile inoltreALLEGARE IN CALCE AL VERBALE, UNA BREVE DICHIARAZIONE IN CUI, SE VUOLE,L'ELETTORE HA IL DIRITTO DI ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO(es.: 'Nessuno degli schieramenti qui riportati mi rappresenta')

Choppa ha detto...

anonimo, non venirti poi a lamentare di chi ti governa, eh.

Scarabocchio ha detto...

Io ci vado... sfiduciata, ma ci vado!

Così almeno posso sempre dire "io c'ero!", nel bene o nel male... speriamo nel bene!

Andrea Patassa ha detto...

Lo sconforto per la politica ha raggiunto dei picchi che allarmanti. Perchè scrivo 'allarmanti'? Perchè, a mio parere, in Italia si rischia una crisi della democrazia dalle conseguenze inquietanti. Si può riscontrare in tutte le realtà politiche occidentali un certo scollamento tra la società civile e la politica, con tassi più o meno ragguardevoli di disinteresse verso le forze politiche rappresentate dai partiti. Il problema italiano a io giudizio è diverso, perchè oltre ad uno sconforto, disinteresse, scollamento (chiamatelo come vi pare) c'è anche una deresponsabilizzazione della classe politica impunita e trasformista. E se tutti i partiti hanno delle colpe, delle responsabilità disattese, è altrettanto vero che il governo Berlusconi votò (compresi Fini, Casini, Bossi e compagnia bella) questa legge elettorale pazzesca che mette il paese con il culo per terra.
Va bene che tutti fanno più o meno schifo, ma come si può votare per chi rende il paese ingovernabile?

Anonimo ha detto...

credo che voterò pd. di certo non Berlusconi
ciao
abbaino

Anonimo ha detto...

Concordo pienamente con quello che hai detto nel post. Purtroppo certa gente non solo se l'è dimenticato com'è il Silviuccio al governo, ma non l'ha mai capito veramente.

Claire. ha detto...

è dalla mia prima elezione, nel paleozoico, che voto "perchè Berlusconi non vada al governo"...è triste, ma non abbastanza per non votare e mandarcelo (al governo, eh)..!