sabato, maggio 26, 2007

Un'amica


Conosco Clara Sereni da dieci anni.
L'ho incontrata la prima volta a casa di un'amica, snella e attraente accanto alla libreria del salotto: un suo libro, dunque lei.
Casalinghitudine mi prese e non mi lasciò mai più: le sue ricette, i suoi ricordi, le sue frasi asciutte e quello stile impossibile da lavare via, come una macchia di fragole su una camicetta di lino.
Dopo, Passami il sale , e ancora lei tra le pagine di politica e famiglia, ancora tutta lei spalmata come marmellata di cotogne tra i brevi capitoli.
Poi, Le Merendanze, e questa volta io con lei. La storia di un gruppo di donne diverse, slave, italiane, marocchine, che per dividere le solitudini e sommare le gioie s'inventa un ricevimento: lasagne, blinis e cuscus per raccogliere fondi e amicizie. L'esperienza che vivo da due anni raccontata da una delle migliori scrittrici italiane.
Così, quando la incontro per davvero, in carne ed ossa e non in carta e inchiostro, è come se l'avessi sempre vista. Come se sapessi già tutto di lei, e lei sapesse di me.
Alzo la mano - la mia incapacità di resistere alla partecipazione è proverbiale, il che a sentire Gaber dovrebbe garantirmi la libertà-
per dirle ciò che devo:
"Anch'io partecipo a un gruppo di cucina multietnico, come le merendanze, e come loro organizziamo feste. Nel libro non si sa se qualcuno al ricevimento parteciperà...bè, se non ci ha mai pensato glielo dico io: la gente viene!"
Lei ha riso, ha detto "Mi fa piacere!".
Alla fine dell'incontro, le porgo le mie copie, i pezzi di lei che rileggo ciclicamente.
Su ognuno di loro:"a Marta, Clara Sereni."
E sull'ultimo, Il lupo mercante, che aspetta solo la fine della sessione estiva per essere letto, "a Marta, che persiste!"
Impossibile non farlo.

3 commenti:

guccia ha detto...

Grazie ;)

SoulChoppa ha detto...

edde che? ;)

guccia ha detto...

Grazie perché ora vado a comprarmi il libro ;)
Sei uno stimolo umano

(ogni riferimento all'ultimo post, se c'è, è puramente casuale)