lunedì, maggio 08, 2006

Preveggenza


Ay que dolor!
Il server di libero oggi è dinamico come un bradipo anestetizzato, così non ho nemmeno la scusa del "navigo un po', scarico la posta..." che mi permette di prendermi delle pause dalla traduzione senza pietà che mi tocca fare.
Una cinquantina di pagine sulla storia dei lavori di ristrutturazione del Reale Collegio di Spagna. Autorizzazioni, nulla osta, dettagliata catalogazione di ogni tipo di pavimento, spiffero, stipite, canale di scolo di un edificio grande come Buckingham Palace Henry not included.
Entusiasmante come tradurre Harry Potter, insomma.
Ma io sono contenta, mi sento la Pivano dei trattati architettonici: gioco a fare la libera professionista che lavora da casa, una free lance che si alza presto la mattina, con una mano accende il computer e con l'altra il fuoco sotto la macchinetta del caffè, e non stacca gli occhi dallo schermo fino alle due del pomeriggio.
L'immagine alla Carrie Bradshaw sarebbe perfetta, non fosse per il mio look che si avvicina più a quello di Roseanne Barr in "Pappa e ciccia" che a quello della protagonista di "Sex and the City". Comunque...
Stamattina sull'autobus è salita una signora anziana con un cappello di feltro verde e la giacchetta di pelle stropicciata.
I ragazzini delle medie hanno cominciato a sghignazzare: "C'è la vecchia che parla da sola". In effetti non è stata zitta un minuto, per dieci chilometri buoni ha commentato tutto e tutti a voce alta:
"Il Reno! Ecco il Reno! Quanta acqua!" e "Signora si muova, si muova che è lentaaa! C'ha un culone grosso così!" e ancora "Casalecchio! Arrivati a Casalecchio! Dove siamo? Vicino a Milano?".
Matta come un cavallo.
E mi è venuto da pensare: forse anch'io diventerò così, un'anziana sola che viaggia in autobus e spara per aria tutto ciò che le viene in mente.
In fondo non sono già sulla buona strada? Non scrivo di qualunque cosa a un pubblico in parte immaginario? Non mi viene voglia di cantare a squarciagola tutte le canzoni di "Mellon Collie", specie "Zero", quando c'è un semaforo rosso e mi annoio?
La risposta è: SI.
Diventerò una Fernanda Pivano con i capelli radi nascosti sotto un brutto copricapo, un paio di tomi da tradurre e una voce bella forte che non si fermerà mai, nemmeno davanti alla realtà.
Non so perchè, ma la cosa non mi dispiace.

2 commenti:

peppe ha detto...

Ma chi è Fernanda Pivano?
forse una specie di Mr Magoo?

SoulChoppa ha detto...

E' una famozizzima traduttrice, prima studiosa di letteratura anglo-americana del Novecento (Kerouac, Hemingway....).