mercoledì, novembre 18, 2009

...comprese le paranoie sulle paranoie


Mentre Marco russa io ascolto pianissimo Goodbye Stranger dei Supertramp, la riascolto mille volte perché l'inizio è proprio fenomenale.
La presentazione è andata bene, io ero vestita malissimo ma il parrucchiere non aveva sbagliato molto, questa volta, e tra Ciccibum vecchia e Alda D'Eusanio giovane sembravo decisamente Alda D'Eusanio, che può sembrare una sfiga, ma vi assicuro che sotto l'aspetto tricologico è meglio.
C'era tanta gente, anche persone allertate dall'annuncio su facebook che non vedevo da una vita, queste facce e capigliature dal passato che profumano di balsamo e figuracce sepolte.
C'era anche mia nonna che il giorno dopo si è sentita molto male. Spero i due eventi non siano collegati in alcun modo.
C'era anche della gente venuta lì per caso, per cercare un libro da regalare a un amico o da tenere sul termosifone del bagno, che si è fermata ad ascoltare e alla fine mi ha chiesto anche l'autografo.
Morozzi è stato gentile: mi ha fatto delle domande alle quali io a un certo punto non sapevo nemmeno rispondere, ma ho risposto lo stesso e mentre lo facevo pensavo "ma a tutta questa gente, parenti e amici e sconosciuti, ma cosa cazzo gliene può importare di quello che penso io sul mio portafoglio, su Bologna, sulla letteratura e i racconti e la musica e la vita in generale?"
Però lo stesso ridevo e continuavo a parlare.
Poi l'amica Stefy mi ha dato un mazzo di fiori con le gerbere arancioni e una piccola coccinella di legno abbarbicata all'ultimo petalo della più bella gerbera, e ha detto
"la fioraia mi ha chiesto se fosse per la scrittrice, io ho risposto sì e allora ci ha appeso la coccinella".
Questo mazzo adesso è dentro a un vaso smaltato di bianco, rosso, verde e blu, e s'intona benissimo con i fiori che ci sono dentro. Quando lo guardo penso a me che non me lo merito, alle persone care che mi sono venute a trovare in occasione della mia prima presentazione bolognese, che dovrei lavorare di Photoshop sulle foto e aggiungere una bella corona d'alloro in cima ai capelli alla D'Eusanio, così circondata da tutta quella gente e col sorriso smagliante sembra che mi sia laureata e almeno anche mia madre è contenta.
Adesso divento scema a cercare recensioni sul mio libro e m'incaponisco sul fatto che una tizia gli abbia dato 2 stelle su 5 su anobii.
Perché non di più? 
Perché fa cagare!
Ed è meglio che la pianti di scrivere.
Trovati un lavoro, scegli una carriera, scegli la vita come diceva Ewan McGregor in Trainspotting.
Scegli di finire l'università e di smetterla con questo gioco della scrittrice, della gente che vuole pubblicare e ti contatta chiedendoti come si fa, delle invidie e gelosie e leccaculi (ci sono in ogni ambiente, coccinella) e metti su casa, fai la sfoglia, il pane, vai a lavorare in un ufficio purchessia e scegli i Tupperware, il riso sottovuoto, la pizza di kamut e un armadio ordinato, ogni sabato il bucato.
Scegli la vita.
Oppure un oceano, e la terra lontana lontana, svegliarsi presto la mattina prima dell'alba e la libertà, è l'esistenza che hai scelto tutti i giorni, ma facendo così, tutte loro le rivedrai?
Goodbye Mary, Goodbye Jane, will we ever meet again?



Nella foto: io sono quella più Choppa. Alla mia destra, una delle mie sorelle. Alla mia sinistra, una delle solerti libraie che hanno ospitato e curato la mia presentazione. Da qualche parte nel mazzo, la coccinella fa la ola.

9 commenti:

lucanellarete ha detto...

se ti può consolare, il massimo delle stelline su anobii è quattro, quindi insomma, dai..
lo comprerò al più presto, promesso
ciao
luca

ps: non vedo la foto, possibile?

Passero ha detto...

io che ero venuto per mangiare e bere, ma qua abbiamo il braccino corto (e poi ci lamentiamo delle recensioni negative, i critici so come i democristiani, mangiano e bevono :-P).

per quanto riguarda recensioni, commenti ecc... problema loro non tuo, se si dovesse fare queste cose per piacere alla gente, allora faremmo ricerche di marketing, useremo le buzzword in voga al momento e situazioni che piacciono tanto, questa "carriera" ce puoi mettere tutta la buona volontà e la passione del mondo oppure fregartene tanto è lei che decide, per tutto il resto c'è il tempo di cercarsi un lavoro sicuro, un posto stabile e residenziale in cui vivere.

Andrea (sdl) ha detto...

per quel che vale (detto da uno che non ha letto il libro): ogni autore avrà qualcuno che disprezza il suo libro e qualcuno che lo adora. Bisogna solo capire per quale dei due tipi stai scrivendo :)

Andrea (sdl)

Choppa ha detto...

@luca: adesso la foto si vede! Ma il massimo delle stelline non è 5?
Se sei anche tu su anobii aggiungimi, sono Choppa.
Un bacione

@passero: la prossima la faccio in un'osteria...non dovresti mancare.
E se io volessi un posto stabile e residenziale continuando a fare questo lavoro? Impossibile, mi sa.

@andrea: che piacere ritrovarti! Hai ragione, ma sai mi devo un minimo autoflagellare, se no divento spocchiosa e troppo sicura di me, proprio come Baric...ehm...ok, scusa! :D

Andrea (sdl) ha detto...

ahahah, nessun problema :) apprezzare un autore non significa per forza dover difendere l'uomo che c'è dietro :P

Comunque continuo a leggerti. Più o meno costantemente ma sono sempre qua :)

Andrea (sdl)

Max P. ha detto...

Che peccato che non sia riuscito a essere presente... Ma la prossima volta sarò in prima fila!

Choppa ha detto...

ah tal dégh, max: mi presenti tu!

andrea: aficionado desde simpre...che fegato! :*

Anonimo ha detto...

La tizia che su aNobii ti ha dato due stelline su 4 (e non 5) sono io. Ti chiedi perchè non di più. E perchè non di meno?
Scegli di fare quello che vuoi: continua a scrivere o uniformati alla vita di tanti altri, ma in entrambi i casi accetta le due stelline. Non sono un giudizio completamente negativo. E comunque rimane il fatto che ho letto il tuo libro.
Cristina Bastillo

Choppa ha detto...

Ciao Cristina!
"Complain" è il mio secondo nome.
Grazie per aver letto il libro :)