martedì, ottobre 21, 2008

Jude Law, la Gelmini e l'aceto



Potrei parlarvi della protesta studentesca avvenuta stamattina in quel di Bulàgna.

Dirvi che io son d'accordo che non si debbano fregare soldi alla ricerca e all'istruzione, ma aggiungerei come opinione personale -non richiesta- che prima della Gelmini ci avevano già pensato fior fior di Rettorini nonchè Presidini, a intascarsi i soldini delle famiglioline dei loro studentini per dar da bere alle mercedessine invece che da mangiare ai ricercatorini.

Potrei dirvi di alcuni studenti che con sdegno hanno scagliato petardi contro Pier Ugo lezionante a Matematica e negante le assemblee.

Potrei dire di ragazzi dei Collettivi sdraiati sui binari per impedire ai treni di partire.
Così, perchè non vogliono assistere alla sparizione dei loro corsi, perchè vogliono avere il diritto di seguire quante più lezioni possibile (visto che per farlo pagano una media di 2000 euro all'anno) e soprattutto perchè cambiare il piano di studi a novembre è impresa da Yoda.
Potrei cominciare a parlare del fatto che l'università sia una lobby basata sul nepotismo e sull'abolizione del concetto di meritocrazia, potrei indignarmi, dire che la riforma si limiterebbe in realtà a ufficializzare un dato di fatto: l'università è GIA' privata.
Potrei.
Però son qui con la mia cenazione : tazza di caffè d'orzo, tre Tarallucci, due fette biscottate spalmate di marmellata ai mirtilli "Bonne Maman", piatto di patate lesse condite col solito olio ("che non va sprecato, martadiosààànto che lo faccio arrivar dalla Siciliaaaa!"), sale e aceto balsamico di Modena*, morbidamente ficcata nella mia tutona impadellata, coi capelli tirati su col mollettone, in procinto di godermi "L'amore non va in vacanza"e di piangere tutte le mie lacrime pensando a un improbabile Jude Law sensibile, perciò l'unica cosa che voglio in questo momento è starmene in pace ad abbrutirmi nell'accidia carboidràtica, fregandomene del mondo là fuori e sognando di trovare l'amore duraturo nonchè la felicità definitiva grazie a un sito di home sharing.
Ecco, a me, cosa mi manca. Un buon sceneggiatore di desideri.**



*se storcete il naso mi dispiace per voi, per la vostra stoltezza e per il cervello spongiforme che vi ritrovate a furia di seguire le diete a zona.

** "a me mi" non si dice neanche nel giardino del re.

7 commenti:

alfie ha detto...

ma il giardino del re non era l'erba voglio?? mah!!! buona serata choppa:)

Choppa ha detto...

Andrea Patassa ha detto...

E oggi la Gelmini parlava di "terrorismo", Io penso, cazzo, ma vogliamo dare un peso alle parole: stai parlando davanti a tutto il paese diobono, vuoi usare le giuste parole?! Che centra il "terrorismo"? Ah, vero, così a Porta a Porta c'hanno un titolone già pronto da scrivere sullo schermo...

Andrea Patassa ha detto...

scusami per il "centra"... ero in ebollizione. :)

Choppa ha detto...

"terrorismo? Chi ha parlato di terrorismo? Io non l'ho mai detto. Non ho mai parlato di polizia nelle scuole".
Berlusconi, oggi pomeriggio.
Ieri sera l'ho sentito dire: "parlerò al ministro degli interni per dargli disposizioni su come far agire le forze dell'ordine all'interno delle scuole".
In effetti non ha mai detto "polizia nelle scuole".
Tiriamo in ballo sintassi, semantica e lo Zingarelli dei contrari o ci limitiamo a suggerirgli di prendersi per il culo da solo, che con noi non ci riesce?

Capisco e condivido l'ebollizione.

Andrea Patassa ha detto...

La Gelmini, Berlusconi, qualunque politico che lascia un commento davanti a dei microfoni, o puntando dritto dritto nell'occhio della telecamera, dovrebbe saperlo che oggi, nel 2008, quello che si dice, commenta, ammette è facilmente reperibile. Le parole contano, non si può parlare di terrorismo quando si parla di proteste dei studenti, perchè il terrorismo è altro. Il premier si lamenta del fatto che la realtà divorzia con l'informazione, se c'è un divorzio qui, è quello tra la classe politica e il significato delle parole.

Claire. ha detto...

D'accordo, come sai. Solo su una cosa dissento: è vero, non è bello vedersi sparire i propri corsi di laurea, ma mi fa più schifo che siano proliferati negli ultimi anni corsi-patacca; io li metterei ad esaurimento, dando la possibilità a chi è iscritto di finire il suo percorso, ovviamente, ma sul non-spreco delle risorse nella duplicazione dei corsi (che si riproducono per gemmazione, pare) un pensierino lo farei.
Per il resto, io dalla Mariastella non vorrei altro che appoggiarle l'orecchio alla testa, e sentire il mare.

PS: Jude Law ha tradito persino Sienna Miller. Non ci merita, a noi donne. (lo so, "a noi non ci").