venerdì, agosto 08, 2008

Cosa credi, Che la tua merda Profumi?


Diciamolo: fa caldo.

Alcune persone subiscono l'oppressione dell'afa in maniera più tosta, per esempio i ciccioni -che sudano maggiormente a causa della mole indecorosa che si portano appresso- e gli squilibrati mentali- che vedono le loro capacità di scindere tra mondo intelligibile e provato dimezzate dal calor panico.

I ciccioni si riempiono di cricchette tra le pieghe e vengono colti da fiatone asmatico con risucchio ogni due passi, gli squilibrati mentali attaccano bottone con i cartelloni stradali e, canottiera di cotone a coste e sandalini di gomma, spalancano le braccia al cielo urlando "non è stata colpa mia, no no no ti prego riprendimi a te", rompendo il silenzio agghiacciante della città in ferie.

Essendo orgogliosa (ma neanche troppo) esponente di entrambe le categorie, lascio a voi immaginare in cosa mi possa trasformare non appena il termometro tocca i 34 gradi percepiti 41.
Vi do una mano: un ibrido tra Max Pezzali intinto nella maionese e John Candy subito prima dell'ultimo burrito, con la loquacità di Steven Seagal e la lucidità mentale di Nicholson sul nido del cuculo.
Dunque nessuna sorpresa nel ritrovarmi a dormire per la maggior parte del tempo, con il ventilatore forza 3 puntato sulla cospicua superficie della mia schienona e le pudenda coperte solo da un sottile strato di camicia da notte Oviesse troppo stretta.
Il problema sta nella quantità di impegni giornalieri, che sembra aumentare in maniera inversamente proporzionale alla spossatezza e alla voglia di portarli a termine.

Oggi, per esempio.
Torno dalla casa della grande W. ("io gioco alla play, ok? tu che fai? dormi?" "io guardo gli incredibili...tu dormi?"..."io prendo il lanciafiamme di papà, se mai più tardi ti sveglio"), mi spoglio delle irrisorie vesti e piombo in un sonno che vorrei durasse pomeriggio, sera e notte.
Solo che alle nove meno dieci, esattamente dieci minuti prima che Giorrrrgia venga a prendermi, apro gli occhietti miei cisposi e mi fiondo sotto la doccia.
Procedo per impulsi R.E.M. , giro la manopola dell'acqua calda e allungo una mano verso il bagnoschiuma Felce Azzurra.
Ora, qui io non vi so spiegare razionalmente cosa sia successo, perchè di connessioni neurologiche ne capisco come di astrofisica subatomica (o di disequazioni, se è per questo), fattostà che mi verso un'abbondante dose di bagnoschiuma sul palmo a conchetta e in qualche modo me lo ritrovo tutto in bocca.
E lo mando giù.
Il disgusto che ho provato descriver non so; sappiate solo che allo scrivere le parole "Felce Azzurra" mi sento fisicamente seduta a bordo vasca a vomitare, nonostante dal fatale momento siano passate nove ore, decine di bicchieri di latte ("che disintossica!!" come dice la Giorrrrgia) e una cagata da cacciar fuori il buco del mulo.
Per la prima volta in vita mia (e chissà, l'ultima? O solo la capostipite di una lunga serie?) ho fatto la cacca che profumava di prodotto Paglieri. Quando dalla tazza ho sentito salire il lieve aroma talcolato non potevo credere alle mie nari, e mi son chiesta: "ma non è che scoreggiando riesco a fare uscire le bolle?" e anche: "sarà opportuno RIPROVARCI, magari con lo shampoo Sunsilk, giusto per vedere se cambia la consistenza..."liscio perfetto" per chi caga spinoso, "extra volume" per gli stitici, "speciale colore" per chi si è stufato delle solite méches marròn?".
Datemi tempo e altri due giorni di caldo fuori dal comune e vi elaboro una teoria shampistica con i controcoglioni, ve lo dico io.

O per caso è meglio che dorma?


5 commenti:

Dressel1 ha detto...

No, dai... Una michiata del genere non l'ho mai fatta nemmeno io...Cero, una volta mi sono semilavata i denti con il vagisil, ma non è proprio la stessa cosa

Choppa ha detto...

Io PUO'.

fabrizio ha detto...

Ma non si può!
Sentire questi racconti e piegarsi dalle risate e una cosa sola!
Un'altra cosa, per qualsiasi altra persona a sentire un racconto del genere avrei dato chisà cosa per essere presente al momento dell'incidente. Te hai un modo di raccontarlo che non me ne fa perdere neanche una goccia (di bagno schiuma felce azzurra). Ottima tecnica per stupire il partner alla prima notte insieme.
baci da rocca di papa!

Anonimo ha detto...

scusa gli oridi erori di ortografia....

Anonimo ha detto...

é scritto da dio come al solito!!
io e mirco eravamo piegati dal ridere con tanto di larime agli occhi..
fiera di avere una sorella "caga bagnoschiuma"