lunedì, novembre 19, 2007

Choppa dell'Arte contemporanea


Dunque stamattina, dopo giorni di studio distratto, reco meco volontà e occhiaie e mi avvio verso il Dipartimento d'Arti Visive, piazzetta Morandi, Bologna. Non essendomici (!) mai recata prima, entro spavalda nella prima aula che vedo. E' deserta. Strano, son quasi le nove! Mi siedo e aspetto tamburellando le dita screpolate dal freddo (tocco da piccola fiammiferaia per farvi venire gli occhi all'ingiù e denunciare le sofferenze subìte dai giovani quasi laureandi), pronta a partire per il pistolotto consueto del "ma è una vergogna! Sempre in ritardo 'sti professoroni del cazzo, che dicono dicono ma poi rispetto per gli studenti niente, e poi quelli che s'iscrivono in duecento alla lista on-line e poi al dunque si ritirano e ci son solo io, che ero la 44 e adesso son l'unica povera stronza e magari pretendono pure perchè io....."

"Signorina? Mi scusi lei deve seguire una lezione?"
"No, devo dare un esame!" (IO. Che STUDIO e PAGO LE TASSE.)
"Non qui però, perchè questa è scienze politiche e tra mezz'ora arriva il professore per la lezione della specialistica".
....ups.
"Ehm mi scusi, e arti visive dov'è?"
"Laggiù in fondo, lo vede quel pertugio? Ecco dietro c'è un convento, le aule che cerca sono nel chiostro dopo il giardinetto dietro la palizzata nascosta dal cespuglio gigante di pungitopo carnivoro."

Mi ci reco.

In effetti, assiepati come mandarini nelle fruttiere invernali, trovo i restanti 199 studenti, completi d'ansia, pirsing e aneddoti frustranti sulle qualità bocciatorie di profe e assistenti. Non mi lascio intimidire, in fondo ho ben presente i temi della storia dell'arte, gli autori li conosco (sono o non sono orgogliosa proprietaria della Card d'Oro del Palazzo dei Diamanti a Ferrara?) e rappresento degnamente la categoria vegliarda degli studenti fuori corso. Dovrei essere avvezza alla strizza.
E invece, quando l'assistente in capo si presenta con una collezione di espressioni che vanno dal: "stamattina non ho cagato ma se lo avessi fatto sicuramente avrei prodotto manufatti del tutto simili a voialtri" al :"a te ti chiedo Boccioni perchè ti leggo in faccia che non lo sai e il suo nome m'ispira", devo dire che un po' di caghetta mi viene.
Ci sono altre due assistenti, sembrano più gentili.
La profe rimane con quelli della specialistica, per gli sfigati delle altre facoltà che come me hanno avuto l'inoculatezza di inserire nel proprio piano di studi un opzionale da 3 crediti tanto tosto, parte la transumanza verso il piano superiore.
Con l'assistente stronza.
Ovvio.
Entro subito perchè la prima, una tizia agitatissima di Giurisprudenza, ha bisogno di un testimone.
"Vabè vengo io, così sento l'esame".
Parte un coro: "allora anch'io, giusto, entriamo, sentiamo le domande giusto giusto sì pure io".
E lo studiolo s' affolla d'occhi spalancati.
La prima ragazza tóppa clamorosamente alla prima domanda, liquefacendosi sotto lo sguardo ceruleo dell'assistente.
"Signorina, viene lei allora?"
"Mah, io sarei la 44, non vorrei passare davanti agli altri, ero qui per far da testimone"
"Non importa, stia. Dunque.....sì, porta il Liberty a Bologna e la storia da Cézanne a Mondrian. Giusto?"
"Sì."
"Differenze tra Post-Impressionismo e Simbolismo. Da lì si allacci al Liberty".
Pronti via, vado, mani che svolazzano come al solito, sfodero esempi, adduco ragioni, esplicito nodi tematici, la fronte della stronza perde mezza ruga.
"Il simbolismo è astratto?"
"...se consideriamo astratto nel suo senso etimologico, ovvero ab-straho, ovvero tiro fuori, sì, perchè bla bla bla e bla bla."
"E allora perchè B. nel suo saggio asserisce che il cubismo è invece concreto, molto più di quanto non lo sia il Simbolismo?"
"Perchè bla bla!"
Non ci credo. Il peto di un sorriso le inchioda il volto.
"Mi dica chi ha coniato il termine Arts & Crafts".
".......vuoto. Non lo so".
"Male".
....
"Morris. Mi parli del Liberty."
"bla bla bla bla bla bla bla".
"Mondrian".
"bla bla".

La folla di colleghi mi rifila dei sì sì d'approvazione.
"Signorina sono indecisa se darle 26 o 27".
La folla: "ventisette!!"
Io: "faccia lei...."
Lei: "massì, tre crediti.....Lingue.....va bene, và. Ha parlato con passione, la stimo".
Io: "anch'io."
Lei: "anche lei mi stima, ma io non ho parlato!"
Io: "no, mi stimo io. Era uno dei miei ultimi opzionali e l'ho superato bene. 400 pagine per tre crediti sono una follia, ma le ho lette e capite e digerite lo stesso. Per questo mi stimo".
Lei: ".....arrivederci."
La folla: ammutolita.
Io: come al solito esco e mi sento dimagrita di dieci chili, e allo stesso tempo più piena, più grande, più coraggiosa e matura.

Poi prendo il 13 e una vecchietta mi cade addosso, ma questa è un'altra storia.

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Ti voglio bene e sei stata una grande! Ha fatto quello che hai sempre desiderato e sono molto orgogliosa di te! Mi manca parlare con te, di pesona pero'! Non sai quanto mi rendi felice con questo racconto e il sapere che tutto é andato bene e ora niente e nessuno ti possono fermare. Un bacio grande alla mia Powerful Choppa! =*
Giorgia

guccia ha detto...

1) Sei grande, come sempre.
2) Secondo me il dipartimento è bellissimo
3) Ho un gatto... dolce e povero abbandonato...

Passero ha detto...

complimentoni ;-)
anchio per uno degli ultimi esami passai di là

Choppa ha detto...

grazie ragazzi!
@giorgia: anche tu mi manchi, ma non disperiamo....l'unico motivo per cui aspetto Natale è il tuo ritorno provvisorio. Fatti viva su msn che ti devo raccontà.
@guccia: anche per me quel dipartimento è bellissimo! L'assistente non lo merita...come io non merito un gattino. Dopo la morte del conni ho il divieto ASSOLUTO di prendere animali.
Gosh.

@passero:e chi non ci passa? Prima o poi tutti vanno ad aggiungere sudore a quelle scale.

Scarabocchio ha detto...

Grande Choppa!
Sono fiera di te e sono fiera di me che ho l'onore di leggerti!

Ah... il tuo post precedente è di un fondamentale pazzesco!!!

Ancora felicitazioni per questo ultimo esame!!!

dressel1981 ha detto...

apparentemente non c'entra un'acca: ti piace stefano benni?

Choppa ha detto...

@dressel: da cosa l'hai capito? ;)

dressel1981 ha detto...

da come scrivi! complimenti!

abbaino ha detto...

ciao choppa, brava, complimenti!

Anonimo ha detto...

L'esame di storia dell'arte contemporanea mi ricorda qualcosa, però in un altro dipartimento... con che prof l'hai fatto? saluti alla Giorgia espatriata! Come farà lei senza i sonetti d'amore di Siekspir?!?! (comunque sì, ho smesso di vomitare, credo che sia stato l'effetto della musica di Carletto) C.

Choppa ha detto...

@C: ho seguito il corso con la Ghetti Baldi, poi però è andata in pensione e ho dovuto dare l'esame con la Borgogelli.
Anzi, con l'assistente più stronza della Borgogelli, per la precisione.
CE LI DO IO, alla Giorgia, i sonetti di Siecspir!
(Comunque secondo me li trova anche alla Còppe, come dice la R.)

ciao cara

Anonimo ha detto...

uahuahauhauah l'assistente più stronza della borgogelli... fanno la gara lì, a chi è più stronza! C.