venerdì, giugno 16, 2006

Zero

Non è la canzone degli Smashing, quella dai versi immortali "Intoxicated with madness I'm in love with my sadness" che ogni adolescente dovrebbe mandare a memoria (altro che la cavallina storna), ma la percentuale di buonismo che invade le mie vene quando mi trovo davanti a due particolari espressioni mediatiche:

1. La pubblicità della Sprite
2. "Diario di un referendum"

A spiegare perchè il primo punto costituisca un "Aaaargh" mediatico faccio presto: una voce fuori campo dal tipico timbro scafato m'informa che non riesco a dimagrire perchè mangio dalla mattina alla sera, che è inutile che io compri l'intera gamma di prodotti Tesmed o faccia jogging se poi m'inchiodo davanti alla prima pasticceria e sbafo l'intera vetrina. Sempre la voce maraglia mi spiega che, se davvero voglio avere un culetto sodo e piccolo come un batuffolo d'ovatta, è meglio che mi metta seduta davanti alla tv nutrendomi solo di litri e litri di Sprite senza zucchero. Beh, non fa una piega! Pensate all'effetto che una pubblicità del genere può avere su una persona che soffre di disturbi alimentari. Già ipersensibile verso questi temi, potrebbe davvero pensare che sia giusto "chiudere le mascelle" (cito testualmente) e farsi di Sprite "Zero zucchero" per scacciare i morsi della fame.
O sono io a essere troppo catastrofista? Alla prima occasione m'informerò sugli ingredienti della bibita e vi farò sapere con cosa è stato sostituito lo zucchero. Probabilmente con qualche dolcificante cancerogeno.
E uno.

Due: il rotocalco di Studio Aperto è anche più pericoloso dello spot Sprite. Un tizio con un naso che va da quì allo Zimbabwe gironzola per l'Italia intervistando gente di cultura medio bassa sulle conoscenze acquisite in merito al referendum prossimo venturo. Le risposte sono un'accozzaglia di "non lo so, devo chiedere ai miei figli", "credo di votare no ma non so perchè", "io voglio solo la mortadella qua, mica il cuscus!". Che non c'entra un cacchio ma va sempre bene.
Il giornalista ovviamente non fa NULLA per chiarir loro le idee.
Fa la faccia stupita quando si sente rispondere "non so su che cos'è il referendum" e li lascia lì con un palmo di naso (anzi, diciotto).
Mi domando, è questo il giornalismo? E' questo fare informazione? Andare allo Zen di Palermo e prendere per il culo i passanti? E la gente che guarda ogni giorno "Diario di un referendum", lo sa per cosa si vota? E voi, lo sapete? E io? Sì, ma non grazie a Studio Aperto. Si vota per apporre qualche modifica alla Costituzione, fin qui è risaputo. In pratica, votando "Sì", si permette che ogni regione sia indipendente economicamente. Nessuna regione potrà più chiedere soldi allo Stato: ognun per sè, e chi ce la fa (cioè regioni ricche, con industria, sanità e infrastrutture funzionanti) bene, altrimenti ciccia. Con il risultato che gran parte del sud andrà in vacca, e noi non saremo più uno Stato unico. Cioè, si ritorna agli staterelli ante unità d'Italia. Fico, eh? E nessuno ne parla...capite che questo è un voto che può cambiare totalmente la nostra Storia, il nostro Paese? E gli unici che ne fanno cenno in televisione sono capitanati da Pinocchio che tratta i siciliani come esseri sottosviluppati.
Billy Corgan ha proprio ragione a chiedermi "Wanna go for a ride?"
E io gli rispondo "yes".

5 commenti:

Giuseppe ha detto...

Salviamo l'Italia, non bruciamo i nostri diritti, votiamo NO.

La costituzione è sacra e non deve
essere toccata.

Anonimo ha detto...

Non capisco come da roma in giù si possa votare si..ala fine Bosi ce la sta facendo.
E è anche inutile mandare lo spot della sprite insieme a quello del mac donald..un'accozzaglia di delitti televisivi.Fonk

Andrea (sdl) ha detto...

La costituzione probabilmente si presterebbe bene ad un riammodernamento, ma non questo e non in questo modo.

C'è solo una cosa che vorrei capire : perchè qui il quorum non è obbligatorio?

Andrea (sdl)

Anonimo ha detto...

..mi sa che dipende dal fatto che non è abrogativo..

SoulChoppa ha detto...

Perchè è costituzionale.
Assurdo, secondo me. Proprio perchè modifica la Costituzione dovrebbe esserci un quorum...